Ci sono storie che vale la pena raccontare. Storie di esistenza e resistenza, come quella capitata a di Petralia Sottana. Stando alle testimonianze, un paio di notti fa, intorno alle 23.24, è arrivata al pronto soccorso del “Madonna SS dell’Alto”una signora di 82 anni, L.B.F, originaria di Partinico.

La donna vive a Petralia con la figlia, che lavora al Parco. La stessa figlia era al suo fianco, preoccupata: i sintomi che la signora riferiva erano atipici per infarto. Parlava di un dolore alla spalla destra, che si irradiava sul braccio destro e sulla mano destra e aveva assunto, fino a quel momento, paracetamolo da 1000 mg.
Tuttavia, dal giorno precedente, intorno alle 18.30, accusava anche un dolore toracico, retro sternale.

Il medico in servizio, Grace Gulisano e il personale in servizio si sono subito attivati: è stato effettuato un elettrocardiogramma che ha subito rilevato la gravità della situazione.
Di cosa si trattava? Di un brutto infarto, molto esteso. La paziente, prima di qualsiasi altra cosa, è stata subito trattata e stabilizzata.

La Gulisano non ha aspettato neanche un attimo. Non ha dubitato e ha agito immediatamente. Quando sono arrivati gli esiti dell’enzima cardiaco (troponina) è apparso chiaro che la situazione era grave, ma era stata egregiamente tamponata.

Tutta l’equipe si è attivata, poi, per cercare un posto per ricoverare la paziente, che si trova adesso all’UTIC di Cefalù. Le difficoltà non sono mancate neanche nel trasporto: all’inizio medici e infermieri puntavano sull’elisoccorso, ma per una mancanza da parte degli elicotteri e per l’impossibilità di atterrare a Cefalù in notturna, il trasporto è stato alla fine effettuato in ambulanza.

Anche l’idea del trasporto in ambulanza è stata opera dello staff dell’Ospedale Madonna dell’Alto, che si è curato di far salire a bordo un cardiologo e un infermiere reperibile, come da protocollo.
La paziente adesso sta bene: dopo una coronarografia e l’inserimento di uno stent su coronaria destra, è salva.

Il merito della salvezza della paziente è tutto del presidio sanitario madonita. Un presidio che è ancora fondamentale per i Comuni del Comprensorio, che senza si troverebbero in seria difficoltà e, come dimostra la storia della signora, in alcuni casi anche in serio pericolo di vita.