L’assessore della Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, per la prima volta ha apprezzato la struttura che ospita l’ospedale “Madonna SS. dell’Alto” di Petralia Sottana.
Nella visita di venerdì 17 maggio è stato accompagnato dal Direttore Generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni. Al tour, lungo i corridoi dei quattro piani del nosocomio, ha partecipato anche Giorgio Trizzino, deputato nazionale del M5S.

Razza, prima di raggiungere i sindaci che lo hanno atteso nella sala del Consiglio dell’Ente Parco delle Madonie, ha incontrato i dirigenti delle Unità operative dell’ospedale.

Piuttosto scontata e rigorosamente a porte chiuse la riunione con i primi cittadini del Distretto Sanitario che fa capo al Comune di Petralia Sottana; Razza e Faraoni si sono intrattenuti per diverso tempo, presso i locali del Cine Grifeo, con una delegazione del Movimento per la Ri-Cresicta delle Madonie, che ha ribadito la necessità e l’urgenza, di dare seguito alla proposta contenuta nella Piattaforma programmatica per il diritto alla salute sulle Madonie.

I colloqui avuti con tutti i livelli rappresentativi sono stati molto cordiali. È emersa la genuinità e la competenza di Razza che gode la massima fiducia del presidente della Regione, molto apprezzato da tutti gli interlocutori che non erano abituati a questo tipo di approccio.
L’assessore ha dato riscontro a tutte le mozioni che sono pervenute in questi mesi presso il suo Ufficio palermitano di piazza Ottavio Ziino.

Il rilancio, in ogni caso, sarebbe subordinato alle procedure di assunzione che «stiamo definendo e che partiranno nei prossimi mesi». Razza ha tenuto a precisarlo in ogni occasione, nel corso della lunga mattinata.

Ai rappresentanti del Movimento ha garantito che la loro proposta di far diventare “Petralia” un polo geriatrico di riferimento regionale è al centro della sua attenzione e di quella dei funzionari del dicastero.

«Per l’ospedale “Madonna SS. dell’Alto” esiste una programmazione precisa che punta su lungodegenza, riabilitazione e geriatria, tutte funzioni che, se associate ad esempio alle RSA, possono servire allo stesso presidio e ovviamente all’intero territorio», ha affermato Ruggero Razza.

Tuttavia, l’ assessore ha tenuto a precisare che «tutto ciò non produce una flessione dei servizi emergenziali o più diffusamente dell’intero presidio per il quale, come è noto, sono stati aumentati anche i posti letto».

«L’ambizione, semmai, – continua Razza – è quella di aumentare i servizi con ulteriori investimenti, con particolare riferimento alla diagnostica». Anche in considerazione del fatto che le attrezzature “in servizio”, presso la struttura ospedaliera, sono abbastanza datate.

«L’incontro tra il Movimento e l’assessore Razza – ha affermato Vincenzo Sabatino, coordinatore del Movimento – può essere considerato l’inizio di un dialogo e di un auspicabile proficuo confronto, il tutto nella logica di trovare soluzioni condivise ai diversi problemi legati alla Sanità nelle Alte Madonie».

Secondo i sindaci: «ci sono le condizioni per qualificare ulteriormente e con una più solida strutturazione i livelli di assistenza sanitaria nel territorio con garanzia del diritto alla tutela della salute per le nostre popolazioni, innanzitutto, ma anche con risvolti positivi per lo sviluppo e conseguenti ricadute sul piano occupazionale».

I primi cittadini del Distretto hanno presentato al rappresentante del governo e al direttore generale dell’Azienda più grande d’Europa – per numero di assistiti – un “documento di sintesi sul rilancio” del “dell’Alto”.

Sintesi di una piattaforma ben articolata  che hanno ricevuto nei mesi scorsi e che porta la firma del “Movimento per la Ri-Crescita delle Madonie”.

 

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