L’AIRC torna a battere sull’importanza dell’alimentazione per la prevenzione e la lotta al cancro. Sotto la lente dell’associazione ci sono lo zucchero e i grassi, che aumentano il rischio di tumori.

Attenzione: questo non significa ce zuccheri e grassi siano cancerogeni in senso stretto. Piuttosto, significa che provocando un aumento di peso, possono su tale versante aumentare il rischio di sviluppare alcune neoplasie.

Il glutine, invece, non presenta un legame diretto con l’oncogenesi (l’insorgenza tumorale) e pertanto non c’è ragione di bandirlo dalla nostra tavola (fatti salvi chiaramente i casi di intolleranza). Anche il consumo di latte e prodotti derivati non sembra essere pericoloso.

È assodato che un’alimentazione sana e bilanciata, che eviti gli eccessi calorici e includa ogni tipo di alimento, rappresenta un fattore protettivo nell’evitare lo sviluppo di neoplasie (unito ad un più complessivo corretto stile di vita, anche motorio).

Non è assolutamente necessario bandire del tutto gli zuccheri dalla dieta, solo consumarlo con attenzione. Lo zucchero, come si legge nel documento AIRC «rappresenta infatti il carburante principale delle nostre cellule, sia sane sia malate, e un nutriente fondamentale perché l’organismo funzioni al meglio».

L’AIRC, inoltre, puntualizza un altro aspetto da molti ritenuto consolidato: «anche l’aumento del rischio di tumore del colon legato al consumo eccessivo di carni rosse e lavorate (salumi in primo luogo, ndr) identificato nel 2015 dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) in una monografia dedicata non sembra legato alla presenza di grassi in questi alimenti, ma a quella di altre sostanze, come il ferro contenuto nei globuli rossi che ha un’azione ossidoriducente in grado di danneggiare il DNA».

L’eccesso di peso corporeo (da contenere con una riduzione di zuccheri e grassi) di certo comporta una riduzione dei fattori di rischio di ben 13 tumori solidi, tra i quali il tumore del fegato, del seno (in donne in post-menopausa), del colon-retto, dell’ovaio, del corpo dell’utero e del pancreas.