La donazione del midollo osseo: un gesto di generosità che può rivelarsi salvifico per chi è affetto da alcune malattie del sangue, genetiche o da patologie tumorali quali forme gravi di leucemia e l’anemia aplastica.

Secondo i dati forniti dalla Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor di Milano, è possibile stimare che, soltanto in Italia, circa un migliaio di persone ogni anno – di qui quasi la metà bambini – potrebbe essere curato con il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali emopoietiche, traendo beneficio dalla terapia che, in moltissimi casi, costituisce l’unica speranza per continuare a vivere.

Al tema della donazione volontaria del midollo osseo, è dedicato un importante service distrettuale a cura del Lions Club Termini Himera Cerere che si terrà il 15 febbraio presso gli spazi dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Stenio”, in via Enrico Fermi  a Termini Imerese.

I lavori si apriranno alle 9:00 con i saluti della professoressa Loredana Bellavia e della dottoressa Maria Concetta D’Asaro, rispettivamente dirigente scolastico dell’Istituto e presidente del Lions Club Termini Himera Cerere.

L’iniziativa proseguirà con gli interventi dei relatori:

il dottore Giovanni Cardinale, delegato al Service, il professore Pasquale Bova, presidente A.D.V.S. – F.I.D.A.S. di Termini Imerese e il dottore Gaetano La Barbera, responsabile regionale dell’ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo nata nel 1990 con l’obiettivo  di informare e sensibilizzare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere, attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo, le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue.

Talvolta è possibile trovare un donatore compatibile nell’ambito familiare, ma non è facile, considerato che la probabilità di individuarlo tra fratelli e sorelle è solo del 25%: ecco perché, per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è legata all’esistenza del maggior numero possibile di soggetti volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche.

Da qui, la necessità di individuare persone disponibili a offrirsi come donatori volontari di midollo osseo.