Il Numero unico di emergenza europeo è attivo in tutta la Sicilia, unica regione del Sud d’Italia a usufruire per il momento di questo servizo: alle 10,30 di stamattina, infatti, è entrato a regime anche a Palermo, completando così l’iter che ha visto coinvolte prima le altre province siciliane, l’ultima delle quali, qualche giorno fa, Trapani.

Il NUE permette di chiamare uno dei numeri 112, 113, 115, 118 entrando in contatto con la Cur (Centrale unica di risposta) che, individuata la natura dell’emergenza, trasferisce immediatamente il contatto alla centrale di riferimento.

Alla richiesta di soccorso così, il cittadino riceve una risposta più rapida poiché alle centrali di secondo livello le chiamate di emergenza arrivano abbondantemente filtrate.

Una importante novità è costituita dall’uso dell’app “112 Where Are-U”, scaricabile su Google Play Store, in grado di localizzare anche le chiamate mute o le persone in gravi difficoltà, impossibilitate per un qualche motivo a parlare al telefono.

«Grazie a questa app c’è la possibilità di fare la chiamata normale o la chiamata muta. Anche senza parlare, alla centrale arriva la geolocalizzazione e, in base all’emergenza richiesta, è possibile mettersi subito in contatto con chi deve intervenire», spiega il dirigente responsabile del Servizio 6, incaricato dell’attuazione in Sicilia del numero di emergenza, Sebastiano Lio. 

Il NUE, reso operativo in Sicilia su iniziativa dell’Assessorato regionale per la Salute, si avvale anche della collaborazione di personale multilingue, in maniera tale che sia possibile comunicare in 13 lingue diverse.

Si tratta di un servizio molto importante, quasi vitale, e per questo motivo si potrebbe pensare di pubblicizzarlo anche nelle scuole.