Turismo sostenibile e valorizzazione delle case cantoniere anche in Sicilia. Questi i temi dell’interrogazione alla Camera della deputata Magda Culotta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio. Durante la seduta di questa mattina, Magda Culotta, che è anche sindaco di Pollina, ha ricordato al sottosegretario Umberto Del Basso de Caro che in Sicilia sono presenti 149 case cantoniere su 1.244 del totale nazionale (12%), situate lungo la costa e nelle zone interne.

Il 16 dicembre 2016, è stato siglato un accordo fra ANAS, MIBACT, MIT e Agenzia del Demanio per la valorizzazione delle case cantoniere con la selezione di 30 case “pilota” – individuate tra l’alta Lombardia, la via Francigena, il tracciato dell’Appia Antica, sul Cammino di San Francesco e di San Domenico – da riconvertire in strutture a vocazione turistica, per la fornitura di servizi e la valorizzazione dei prodotti artigianali ed enogastronomici dei territori.

«Tale sperimentazione – ha specificato Magda Culotta – ha escluso dal progetto la Sicilia, che ha una forte vocazione turistica e una carenza di strutture recettive”, pertanto la deputata ha chiesto di conoscere “quali sono stati i risultati raggiunti nella fase sperimentale e se possano, da subito, portare a un ulteriore allargamento del patto per la valorizzazione delle case cantoniere a partire dal Sud e dalla Sicilia».

Il Sottosegretario ha risposto che «è impegno del Governo estendere alla seconda fase del progetto le altre aree territoriali, con particolare riguardo alla Sicilia e alla Sardegna, consapevoli che le case cantoniere costituiscono non solo la memoria storica del Paese ma rappresentano anche un brand per proporre in tutto il mondo il turismo sostenibile dei nostri territori».