“L’Enel annuncia il deposito presso il Comune di un progetto di frazionamento catastale, senza richiesta di preventivo parere“. Lo scrive in una nota il circolo Pd di Termini Imerese, relativamente a quella che sarebbe l’intenzione dell’azienda “di vendere una parte della centrale a ditte private affinchè queste realizzino un deposito costiero di carburanti con relativo traffico di navi petroliere e autocisterne”.
Da qui l’invito a istituzioni comunali e cittadini, da parte del partito, di mobilitarsi perche non si verifichi tutto ciò.

In precedenza, altri i tentativi: “Per ben due volte, in passato, l’Enel – scrive nella nota il circolo Pd – ha presentato istanza al Comune per avere un parere positivo sul progetto di frazionamento della centrale, propedeutico alla realizzazione di un deposito costiero di prodotti petroliferi”.

Per due volte  il Comune ha espresso parere contrario e per due volte – si continua a leggere – il Tar, a cui l’Enel si era rivolta, ha dato ragione al Comune“.

Adesso l’Enel, stando al Pd termitano, sembrerebbe rintentarci: “Mentre nella nostra città e in tutto il mondo – riporta la nota – milioni di ragazzi manifestano per la difesa del clima e per l’abbattimento dell’utilizzo di fonti energetiche fossili, l’Enel, infischiandosene delle mutazioni climatiche, degli impegni da essa stessa assunti con il progetto Futur-e, della fortissima opposizione espressa dai cittadini e dalle istituzioni di Termini Imerese, pervicacemente tenta di riportare la nostra città ed il comprensorio indietro di sessanta anni, legando il nostro futuro al petrolio e a tutti i rischi che ne conseguono”.

Delle nuove intenzioni dell’Enel, a cui fa riferimento il Pd termitano, però ancora nessuna traccia: «Al momento, agli atti comunali, non abbiamo nulla», dichiara a madonienotizie.it il commissario straordinario del Comune di Termini Imerese, Girolamo Di Fazio.