Nella querelle tra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’ormai ex direttore del Teatro Biondo Roberto Alaimo si registra anche la presa di posizione della Lega, che interviene nella vicenda criticando duramente il comportamento del primo cittadino nei confronti del giornalista.

Qualche giorno fa Orlando, durante i lavori della rassegna “Una Marina di libri”, affrontando l’argomento della rimozione di Alajmo – al quale è subentrata l’attrice Pamela Villoresi – ha rivolto al professionista pesanti osservazioni, accusandolo «di non essere riuscito a fare di Palermo la città del teatro», alludendo al mancato conseguimento del titolo nazionale da parte del Biondo.

Parole  – pronunciate in occasione di un dialogo tra il primo cittadino e Franco Maresco organizzato da “Repubblica” –  che non sono piaciute a molti e che sono apparse ai più come ingenerose, oltre che ingiuste nei confronti di Alajmo, che ha incassato, tra le tante attestazioni di stima, anche la solidarietà di Elio Ficarra, responsabile degli Enti locali della provincia di Palermo della Lega e vice capogruppo del partito di Salvini a Sala delle Lapidi, che ha stigmatizzato il comportamento di Orlando bollandolo come “volgare e inopportuno” .

Insieme a Giovanni Callea, commissario del Circolo della Lega Palermo, Ficarra sottolinea l’umiliazione inferta dal sindaco a Roberto Alajmo, a seguito dell’epurazione che ne aveva portato, di fatto, al licenziamento in qualità di direttore dello Stabile palermitano.

«Il primo cittadino in modo arrogante, ormai in preda a un delirio di onnipotenza – si legge in una nota dei due esponenti della Lega – violenta ancora una volta il lavoro di un grande professionista della cultura, uno degli intellettuali più attivi di Palermo che, alla guida del Biondo, dopo gli anni bui delle gestioni precedenti, era riuscito ad aprire il Teatro agli artisti più o meno noti della città: Alajmo, invece di ricevere un grazie per il lavoro svolto, è stato preso nuovamente a schiaffi da Orlando che lo aveva messo al vertice dell’Ente».

«Non vogliamo – precisano Ficarra e Callea – fare gli avvocati di Alajmo ma è sotto gli occhi di tutti che, oltre alla produzioni locali e alle collaborazioni con diverse strutture culturali cittadine, c’è stata un’attenzione equilibrata rivolta alla gestione finanziaria del Teatro».

Tra i momenti più qualificanti della direzione di Alajmo, secondo la Lega, vi sarebbe anche la scuola di teatro affidata ad Emma Dante e la produzione di diversi artisti quali Roberta Caronia, Ficarra e Picone, Davide Enia, Claudio Collovà, Roberto Andò, Franco Maresco, Luigi Lo Cascio, Alfio Scuderi, Gigi Borruso, Vincenzo Pirrotta, Giuseppe Cutino, Ludovico Caldarera, Lina Prosa, Rosario Palazzolo e Paolo Briguglia, per citarne solo alcuni.

In merito al nuovo direttore, Pamela Villoresi, Ficarra e Callea si dicono certi che «potrà fare un buon lavoro anche grazie agli sforzi compiuti da Alajmo, del quale apprezziamo anche la sobrietà con la quale ha lasciato l’incarico, senza dare spazio ad alcuna polemica: non possiamo che esprimergli tutta la nostra solidarietà per le parole sterili e denigranti che il sindaco ha voluto riservargli».