Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto su “Resto al Sud”, la misura che prevede incentivi per i meridionali che vogliono aprire un’attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno.
A renderlo noto è il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, annunciando l’ampliamento della platea dei beneficiari: gli incentivi, infatti, sono previsti per gli under 46 e anche per le attività professionali, e non solo più per le imprese.

“È una misura che ha funzionato, fin qui ha sostenuto l’avvio di oltre 4000 attività, e per dare un’iniezione nuova di fiducia al Sud – si legge in una nota pubblicata dal ministro – è stata estesa sia dal punto di vista anagrafico che di quello delle attività, aprendo ai professionisti”.

“Lo aspettavate in tanti questo decreto, mi avete scritto – aggiunge Provenzano – e mi scuso se non ho risposto a tutti. Avevate ragione a lamentarvi, questi ritardi amministrativi sono inaccettabili e per ovviare in LdB (Legge di Bilancio, ndr) abbiamo previsto, ai fini dell’ammissione alle domande, un’ulteriore estensione del requisito anagrafico per quest’anno. Ora bisogna accelerare“.

“L’ho detto e lo ripeto. Le nuove generazioni – scrive infine il ministro per il Sud – devono essere libere di andare, ma devono avere anche l’opportunità di tornare o di restare nel proprio territorio. Ma quel ‘diritto a restare’ di cui parlo dal mio insediamento, non si realizza per decreto. Ha bisogno di riprendere un cammino di sviluppo che sarà lungo, ma per il quale oggi abbiamo fatto un piccolo importante passo avanti”.

La misura al “Resto al Sud” – avviata nel 2017 e destinata a chi vive in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – finanzia progetti fino a 200 mila euro, attraverso un finanziamento che copre il 100% le spese, con un contributo a fondo perduto pari al 35% e il resto finanziato dalle banche con un Fondo di garanzia per le Pmi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Invitalia, che gestisce la piattaforma on line a cui vengono inviati i progetti per cui viene richiesta l’agevolazione.

Resto al Sud: “L'ampliamento della platea dei beneficiari è un'iniezione di fiducia per i territori”

La settimana si apre con una buona notizia. Finalmente sabato scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto su “Resto al sud”, una misura importante, che incentiva tutti i meridionali, fino a 45 anni, che vogliono aprire un’attività imprenditoriale nel Mezzogiorno. È una misura che ha funzionato, fin qui ha sostenuto l’avvio di oltre 4000 attività, e per dare un’iniezione nuova di fiducia al Sud è stata estesa sia dal punto di vista anagrafico che di quello delle attività, aprendo ai professionisti. Lo aspettavate in tanti questo decreto, mi avete scritto e mi scuso se non ho risposto a tutti. Avevate ragione a lamentarvi, questi ritardi amministrativi sono inaccettabili e per ovviare in LdB abbiamo previsto, ai fini dell’ammissione alle domande, un'ulteriore estensione del requisito anagrafico per quest’anno. Ora bisogna accelerare. L’ho detto e lo ripeto. Le nuove generazioni devono essere libere di andare, ma devono avere anche l’opportunità di tornare o di restare nel proprio territorio. Ma quel “diritto a restare” di cui parlo dal mio insediamento, non si realizza per decreto. Ha bisogno di riprendere un cammino di sviluppo che sarà lungo, ma per il quale oggi abbiamo fatto un piccolo importante passo avanti. #RestoalSud#ildirittoarestare

Pubblicato da Peppe Provenzano su Lunedì 25 novembre 2019