Un cadeaux natalizio certamente singolare, ma di sicuro effetto: il libro dal titolo “Il sangue dei vinti” di Giampaolo Pansa, uno dei più autorevoli giornalisti, scrittori e saggisti italiani contemporanei. 

L’omaggio porta la firma di Giuseppe Di Blasi, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Termini Imerese che, in occasione del tradizionale scambio di auguri, ha incontrato  oggi pomeriggio i colleghi presso la sede del Municipio, dando vita a una libera conversazione con i presenti, durante la quale ha esternato le proprie convinzioni  – da sempre di destra – in merito alla politica locale e nazionale : fin qui, sembrerebbe la classica bicchierata a ridosso delle festività, ma non si è trattato di un party nè tantomeno di un semplice resoconto dell’impegno nel partito di Giorgia Meloni, per il quale ricopre anche il ruolo di componente dell’assemblea nazionale e di responsabile organizzativo provinciale.

Di Blasi ha donato a tutti i presenti il volume di Pansa, che reca un titolo inequivocabile e che racconta le esecuzioni e i crimini commessi dai partigiani – e non solo – dopo il 25 aprile 1945, a danno di fascisti, presunti tali o antifascisti non comunisti. 

Un saggio che costò all’autore innumerevoli critiche da parte della sinistra italiana e dell’ANPI, che non hanno mai accettato la tesi secondo cui tra i giustiziati e le vittime vi fossero sì i responsabili di crimini civili e militari, ma anche uomini che, pur essendo legati al fascismo, non si erano mai macchiati di alcun crimine.

Un testo impegnativo dunque, che richiede da parte del lettore una messa in discussione non indifferente delle proprie convinzioni storico – politiche.

«Il mio dono non è stato casuale – spiega l’esponente di Fratelli d’ Italia – e trae spunto dalle polemiche esplose qualche mese fa a Termini Imerese a causa della volontà dell’amministrazione comunale di intitolare un via a Giorgio Almirante, su proposta del partito» .

Un’iniziativa certamente non gradita alla sinistra : «persino il PD di Termini si è risvegliato – ironizza il consigliere – giusto in tempo per condannare l’iniziativa» .

Ad oggi Di Blasi – che insieme al vice sindaco Licia Fullone ha promosso l’intitolazione di uno spazio pubblico all’indimenticato segretario del Movimento Sociale Italiano – non era mai entrato nelle polemiche ma ora ha evidentemente  deciso di spostare la battaglia sul piano culturale; sindaco e maggioranza, inoltre, non hanno mai fatto alcun passo indietro.

«Credo che leggere un libro obiettivo e rispettoso  di tutte le parti in causa sulle tragiche vicende della guerra civile combattuta nel Nord Italia – afferma – possa essere istruttivo per tutti, anche alla luce del fatto che a scriverlo sia stato un giornalista dichiaratamente di sinistra» .

Un invito all’equilibrio, anche storico, che, secondo il capogruppo di Fratelli d’ Italia, sarebbe necessario per analizzare un periodo « pieno di errori e orrori, per prenderne coscienza e non ripeterli» .

«Le polemiche su Almirante – conclude – mi dispiacciono e mi sembrano oggettivamente anacronistiche: si può essere di destra o di sinistra ma, dopo oltre settant’anni, è giunto il momento di chiudere questa guerra civile continua e strisciante che semina odio e offusca la memoria di personaggi di indubbio calibro» .

Il gesto di Di Blasi ha ricevuto il plauso del sindaco Francesco Giunta, che ha espresso gratitudine  «all’amico e consigliere per la generosa iniziativa natalizia, che unisce l’utile al dilettevole» .

« Il gradito pensiero di donare un libro a tutti gli amministratori e ai dirigenti del Comune di Termini Imerese – ha dichiarato il primo cittadino – è il segnale che la cultura, al di là delle idee politiche di parte, può contribuire alla crescita sociale della città» .