Dalla Sinistra Comune arriva il plauso all’iniziativa del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di sospendere l’applicazione del decreto Sicurezza nella parte che riguarda i migranti.

«La scelta del sindaco Orlando di contrastare la ratio del decreto Salvini è significativa – si legge nella nota -. È un atto che attesta la rilevanza del tema dei diritti fondamentali della persona contro la deriva razzista e xenofoba del governo nazionale. Inoltre, garantisce la sicurezza delle cittadine e dei cittadini di Palermo. Per questa ragione esprimiamo apprezzamento per una presa di posizione di fondamentale importanza, che assicura a tutte e tutti l’iscrizione anagrafica ed argina l’effetto distorsivo prodotto dall’interpretazione del decreto. Su questo punto il nostro gruppo consiliare aveva già formulato a novembre una interrogazione al sindaco. L’obiettivo era ripristinare le corrette garanzie e le regolari procedure per i cittadini titolari di permesso di soggiorno che chiedono l’iscrizione anagrafica, messe a rischio dall’applicazione del provvedimento. Il Ministro degli Interni, se veramente ha a cuore il bene dei palermitani come ha pubblicamente affermato, cancelli l’articolo 5 del Decreto Lupi, che impedisce a migliaia di nostri concittadini l’ottenimento della residenza».

Il sindaco Orlando ha disposto «di sospendere, qualunque procedura che possa intaccare i diritti fondamentali della persona con particolare, ma non esclusivo, riferimento alle procedure di iscrizione della residenza anagrafica», facendo propri alcuni dubbi circa la costituzionalità del provvedimento che sono emersi nelle ultime settimane.

«Il nostro – afferma Orlando – non è un atto di disobbedienza civile né di obiezione di coscienza, ma la semplice applicazione dei diritti costituzionali che sono garantiti a tutti coloro che vivono nel nostro Paese. Siamo davanti ad un provvedimento criminogeno: ci sono migliaia, decine di migliaia di persone che oggi risiedono legalmente in Italia, pagano le tasse, versano contributi all’INPS e fra qualche settimana o mese saranno “senza documenti” e quindi illegali. Questo significa incentivare la criminalità, non combatterla o prevenirla! È certo, l’ho già detto più volte, che su alcuni temi, il rispetto dei diritti umani fra questi, il sindaco di Palermo ha una visione ed una cultura diversa da quella del Ministro dell’Interno, ma qui siamo di fronte ad un problema non solo ideologico ma giuridico, non si possono togliere diritti a cittadini che sono in regola con la legge, solo per spacciare per “sicurezza” un intervento che puzza molto di “razziale”.

Per Orlando «il decreto Sicurezza è un provvedimento disumano perché, eliminando la protezione umanitaria, toglie ogni residuo di comprensione nei confronti del dramma dei migranti. Ma è anche criminogeno perché trasforma in ‘illegale’ la posizione ‘legale’ di chi ha regolarmente un permesso di soggiorno. Un permesso che viene ottenuto per ragioni umanitarie e che alla scadenza non può essere riconfermato perché’ non c’è più la protezione umanitaria. Un permesso che viene dato per effetto di un contratto di lavoro e che viene meno appena scade, senza i sei mesi necessari per potere trovare nuovo lavoro».