Un gruppo di giovani amministratori della Sicilia – sindaci, assessori e consiglieri di comuni minori – hanno incontrato il presidente della Regione, Nello Musumeci, per porre alla sua attenzione una serie di criticità presenti da anni nei loro terriotri.
Tra i componenti della delegazione, guidata dal presidente del Consiglio comunale di Pettineo Gianfranco Gentile, erano presenti anche il primo cittadino di Bompietro, Pier Calogero D’Anna, e il consigliere comunale di Resuttano, Paolo La Lima.

Le pessime condizioni della viabilità statale e provinciale, il dissesto idrogeologico che, con l’approssimarsi della stagione delle piogge, rende concreto il pericolo di frane, smottamenti o esondazioni, e l’attenzione per l’ambiente e ai consumi energetici sono stati tra i temi trattati.

Il presidente Musumeci ha risposto, punto per punto, alle sollecitazioni dei giovani amministratori, alla presenza anche dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernardette Grasso.

Per quanto riguarda il tema delle infratsrutture viarie, il governatore ha ricordato come la Regione non abbia dirette competenze sulla manutenzione delle strade, affidate in parte all’Anas e in gran parte alle nove Province: «Avere soppresso le Province è stato un delitto e adesso la situazione è disastrosa. Da un anno esercitiamo pressioni sul governo nazionale affinché si trovi una soluzione. Togliere le Province e non sostituirle si è rivelata una pura follia».

Poi la rassicurazione: «Tuttavia, nonostante non sia nostra la competenza, la Regione – ha dichiarato Nello Musumeci – ha predisposto un Piano di interventi per i casi di particolare urgenza, con lavori di manutenzione straordinaria o con progetti di ammodernamento, mettendo a disposizione circa duecento milioni di euro».

Sul tema del dissesto idrogeologico e della sicurezza del territorio, il governatore della Sicilia ha dichiarato: «Abbiamo speso oltre duecento milioni di euro in venti mesi, più di qualsiasi altra regione d’Italia. Stiamo lavorando per rendere più sicure le zone a rischio dell’Isola».

Infine, Musumeci ha aggiunto: «Ci sono ancora circa cinquecento milioni di euro a disposizione nei prossimi tre anni, man mano che avremo i progetti interverremo tempestivamente».

Novità positive anche per quanto riguarda la pulizia di fiumi, spesso soggetti a pericolose esondazioni nel periodo invernale e causa delle disastrose alluvioni dello scorso anno: «In Sicilia torrenti e valloni – ha fatto notare il presidente – non erano mai stati puliti, mancava persino l’ente che se ne occupasse: l’Autorità di Bacino, prevista dal 1989».

«L’abbiamo istituita noi lo scorso anno. Abbiamo già effettuato – ha concluso – la manutenzione di circa novanta corsi d’acqua ed è già stata programmata quella per altri cento».

Su tutti gli altri temi, il governatore ha assicurato l’intervento presso gli assessorati di riferimento mentre ha sollecitato la delegazione ad avanzare nei prossimi giorni proposte sul recupero delle aree interne, specie di quelle suscettibili di sviluppo per particolari vocazioni.

Soddisfatti gli amministratori presenti all’incontro: «Tutti – ha commentato Gianfranco Gentile – abbiamo avuto modo di confrontarci con il presidente Musumeci e di questo lo ringraziamo. Sono onorato di aver ricevuto l’incarico di raccogliere le proposte sullo sviluppo delle aree interne, per poi sottoporle all’attenzione del governo regionale.

Annunciati altri nuovi incontri, nei quali verranno coinvolti altri amministratori.

A quello di oggi hanno preso parte anche i sindaci Antonio Rini di Ventimiglia di Sicilia, Gaetano Grassadonia di Bolognetta e Vito Rizzo di Balestrate; i presidenti dei Consigli comunali Rosario Patti di Nissoria, Maria Rosa Calcò di Alcara Li Fusi, Giovanni Marino di San Giuseppe Jato e Marco Intravaia di Monreale; l’assessore Leonardo Bascone di Salemi; i consiglieri comunal  Andrea Monici di San Marco d’Alunzio, Cristina Scaccia di Cammarata, Maria Grazia Russo di Pettineo e Salvo Tomarchio di Aci Bonaccorsi.