Pronte per il voto dell’Aula, dopo l’approvazione da parte della IV Commissione all’Ars presideuta dall’onorevole Giusy Savarino, due importanti leggi, quella per il rinnovo delle concessioni demaniali marittime e quella per la riforma urbanistica.

Giusy Savarino

«Sono molto soddisfatta – afferma Giusy Savarino – della sinergia tra parlamento e governo che, sotto la mia presidenza della IV Commissione, si è creata. Oggi abbiamo approvato una legge che consente il rinnovo delle concessioni demaniali marittime dando serenità ad un comparto che dà lavoro a migliaia di dipendenti».

«E non solo, oggi – aggiunge l’onorevole – abbiamo definito la legge di riforma urbanistica attesa da più di 40 anni. La legge ora dovrà fare un breve passaggio in bilancio, poi sarà pronta per l’aula. È una legge importante e che parla alle future generazioni, preservando l’ambiente ma ponendo le basi per rilanciare il settore dell’edilizia».

«Sono sicura – conclude Giusy Savarino – che i colleghi in Aula apprezzeranno il nostro lavoro e che, quindi, a breve potremo dire con orgoglio che finalmente in questa legislatura la Sicilia diventa una regione più moderna ed al passo con i tempi sul tema dell’urbanistica».

Toto Cordaro

Piena soddisfazione per i Ddl approvati anche da parte dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro.

«Desidero ringraziare – dichiara l’assessore Cordaro – la presidente Savarino e i colleghi della Commissione Ambiente all’Ars per il decisivo contributo apportato a due disegni di legge di grande valenza economica e sociale, in termini di rapidità e di merito».

«Grazie all’iniziativa legislativa del governo Musumeci, la Sicilia, dopo oltre 40 anni, si doterà di una nuova legge urbanistica, che consentirà un approccio al governo del territorio moderno e ecosostenibile. D’altro canto, l’estensione delle concessioni demaniali al 2033 – conclude l’assessore – darà nuovo smalto e certezza del diritto ad un settore vitale per la nostra economia, che garantisce occupazione e stabilità ad oltre centomila siciliani!».