Martedì 5 novembre alle ore 17:00 una rappresentanza del comitato promotore per l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia unitamente ad alcuni sindaci isolani sarà ricevuta dall’onorevole Alessio Villarosa, Sottosegretario di Stato dell’Economia e delle Finanze.
Sul tavolo del Sottosegretario si porterà una vertenza di cui si discute da oltre 1660 giorni. Il 16 aprile 2015 è stato depositato all’ARS il disegno di Legge istitutivo delle ZFM. Questo provvedimento interessa, in modo diretto,  mezzo milione di resilienti delle aree di montagna dell’isola, che vivono in 132 Comuni. La legge sulle Zfm potrà ridare loro fiducia e invertire il fenomeno di desertificazione umana e imprenditoriale che sta falcidiando queste piccole comunità.
Si tratta di paesaggi in cui operano (dati CCIAA 2018) oltre 46 mila piccole e medie imprese (artigianali, commerciali e agricole) che stanno entrando nel tunnel dell’ennesima emergenza siciliana.

La delegazione, accompagnata dall’onorevole Valentina Zafarana e Angela Foti, rispettivamente componente e vice presidente della Commissione per le Attività Produttive dell’ARS e dal collega Antonio De Luca (Commissione regionale antimafia), chiederà al Sottosegretario, anch’egli di origini siciliane (Barcellona Pozzo di Gotto), di attivarsi per celerizzare la concreta operatività delle Zone Franche Montane in Sicilia, dall’indomani dell’approvazione della Legge ordinamentale (obiettivo, di scopo, di stimolo…), varo che si attende per il prossimo 30 novembre, almeno stando agli impegni assunti da tutta la deputazione regionale e dal presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè.

«Le risorse per finanziare le Zfm in Sicilia ci sono – afferma Vincenzo Lapunzina, coordinatore regionale del comitato pro Zfm – abbiamo individuato il cespite tributario dove si annidano e ci riferiamo all’Iva all’importazione che statutariamente dovrebbe restare in Sicilia. Un diritto previsto ma mai riconosciuto».
«Nell’anno 2018 – secondo i dati che madonienotizie.it ha acquisito dalla direzione regionale delle Dogane – lo Stato ha incamerato oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro di tributi, relativamente a merci destinate alla Sicilia» quindi, continua Lapunzina: «la misura politica economica è immediatamente adottabile dal governo siciliano. L’onorevole Villarosa potrebbe farsi garante della celere definizione dei meccanismi pattizi tra lo Stato e la Regione Siciliana, che nello spirito della “leale collaborazione” porterebbero alla rivitalizzazione delle aree interne della Sicilia».

Con Villarosa si potrebbe parlare anche di altri aspetti che riguardano la politica economica per la Sicilia. Solo per fare un esempio dei costi per spostarsi da Palermo a Roma.

Se Felice Taranto (sindaco di Montalbano Elicona), Giuseppe Lo Verde (sindaco di Polizzi Generosa), Enzo Spinelli (CCN Nicosia), Stefano Marabeti (CCN Polizzi Generosa) e Vincenzo Lapunzina (Associazione “il Caleidoscopio”)  avessero scelto di raggiungere Roma in aereo il costo pro capite, per i voli di andata e ritorno, sarebbe stato di € 464,25 con Alitalia o di € 304,00 con Ryanair.
Se fossero stati residenti in Sardegna, dal “Mario Mameli di Elmas” di Cagliari e viceversa, sarebbero bastati € 146,03.

Partiranno in auto, costa addirittura meno.
Tuttavia, il tema è l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia. Il resto verrà da solo.

 

Le aree di montagna della Sicilia perdono opportunità da:

Giorni
1
6
7
1
Ore
1
7
Minuti
4
6
Secondi
2
6

 

Zone Franche Montane