Anche Cefalù mostra la propria vicinza a Liliana Segre, una delle poche sopravvissute all’orrore di Auschiwitz. E se il Comune di Campofelice di Roccella ha annunciato di aderire alla manifestazione che il prossimo 10 dicembre si terrà a Milano a suo sostegno, il comune madonita guidato dal sindaco Rosario Lapunzina fa sapere, tra le altre cose, che riconescerà formalmente alla senatrice, «vittima del nazismo, del fascismo e dell’ignoranza», la cittadinanza onoraria.

«Liliana Segre è storicamente ed umanamente unita a Cefalù come ad ogni altro Comune d’Italia, poiché il legame si incentra sul fatto che tutte le comunità locali del nostro Paese seguono i principi fondamentali della Costituzione Repubblicana che all’art.3 dichiara solennemente: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”», dichiara il primo cittadino di Cefalù.

Rosario Lapunzina poi aggiunge: «A nome di tutti i cefaludesi giungano, dunque, alla senatrice a vita Liliana Segre i sentimenti di vicinanza, sostegno e solidarietà».

Il comune madonita da sempre lotta contro ogni forma di discriminazione: «Cefalù, città che annovera tra i suoi figli 5 martiri del razzismo, barbaramente assassinati nel 1899 nella cittadina americana di Tallulah, è da sempre città impegnata nella lotta contro le ingiustizie, le disuguaglianze, la violenza ed il razzismo».

«Per questo – aggiunge il sindaco – lo scorso anno l’Amministrazione comunale, insieme alla sezione MASCI, in occasione del settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, ha promosso una manifestazione con il coinvolgimento delle scuole, una conferenza alla quale hanno preso parte illustri relatori e una borsa di studio in merito a componimenti sul tema dei diritti umani».

Infine l’annuncio: «Inoltre, anche quest’anno, il prossimo 10 dicembre, il Comune di Cefalù – conclude Lapunzina – parteciperà alla manifestazione nazionale indetta a Milano dalla “Rete delle Città italiane contro l’odio” cui aderiscono, tra gli altri, l’UNPI e l’ANCI».