I consiglieri di Castellana Sicula hanno richiesto la convocazione di un Consiglio comunale in via straordinaria e urgente per discutere dell’approvazione del “DDL da parte dell’ARS sull’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia”.
Oltre ottanta comuni siciliani hanno già aderito all’ODG DAY, proposto dal comitato regionale promotore per l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia. Altri lo faranno nei prossimi giorni in attesa della disponibilità dei segretari comunali, che prestano servizio a scavalco in diversi Comuni.

I civici consessi dei 132 Comuni sono stati chiamati ad approvare la “Proposta Ordine del Giorno Consiglio Comunale a sostegno dell’approvazione dell’emendamento al DDL 3/17 Legge sulla Montagna. Istituzione delle Zone Franche Montane”.
Alla proposta del comitato regionale, condivisa dalla stragrande maggioranza dei Comuni interessati c’è stata un’eccezione, tutta madonita.

I Comuni di questo paesaggio (17) hanno scelto di non esprimersi singolarmente, in rappresentanti diretti delle rispettive comunità, bensì hanno preferito cedere questo compito “ad un livello sovra comunale”, così ha dichiarato il presidente del civico consesso di Castellana Sicula, che ha fatto cartello con i colleghi degli altri Comuni.
“Non ritengo di convocare il Consiglio per questa ragione”, ha dichiarato Tommaso Di Prima, nel corso del Consiglio Comunale del 10 ottobre scorso.
“La maggioranza del Consiglio comunale e l’amministrazione si riconoscono nel livello sovra comunale”, anche secondo il capo gruppo, Massimiliano Migliore.

Tuttavia, a Castellana Sicula c’è chi non la pensa allo stesso modo. Un’altra eccezione, rispetto all’andamento generale che avrebbe portato alla mortificazione dei Civici consessi.
I consiglieri Angelo Pizzuto, Calogero Ventimiglia, e Francesco Giacomarra, sono intenzionati a riappropriarsi del proprio mandato elettorale e vorrebbero riportare la discussione nell’emiciclo castellanese.

Gli eletti di “Diventerà Bellissima” non vogliono sentire ragioni anche in considerazione del fatto “che il comitato ha sede a Castellana Sicula – scrivono nella richiesta di convocazione – e che nel nostro Comune si sviluppano principalmente le iniziative politiche e popolari inerenti questa grande battaglia di civiltà”.

“Il Consiglio comunale non può essere assente da questo dibattito pubblico e deve dare un segnale forte, – scrivono nella richiesta – in mancanza di quello dell’amministrazione comunale, per contribuire in maniera rilevante alle attività che il comitato e molti sindaci stanno portando avanti in tutta la Sicilia”.