Le sue passioni sono la musica, la poesia e la pittura, espressioni artistiche che definiscono al meglio l’intensa personalità di Cinzia Romano La Duca, autrice della raccolta di versi “Schegge al tramonto”, che sarà presentata il prossimo 12 aprile presso gli spazi dell’Auditorium Rai, a partire dalle 18:00, in collaborazione con l’Università Popolare di Palermo.

L’evento culturale,  proporrà un recital all’insegna di musiche e poesie  – la cui lettura è affidata a Maria Ansaldi –  che portano la firma della stessa artista.

Nata a Catania ma vissuta tra Trieste, Venezia e Ferrara fino ai trent’anni, operando nel sociale con gli psichiatri Franco Basaglia e Antonio Slavich.

La sua formazione culturale passa attraverso una laurea in Servizio sociale, a seguito della quale  ritorna in Sicilia e riscopre la bellezza del paesaggio e della natura isolani e dell’arte.

Colori, suggestioni e temi rivisitati dalla sensibilità della poliedrica Cinzia. Insignita nel 1990 del primo premio al Festival del Mediterraneo “Musica ’90” di Caltanissetta. Nel corso degli anni, si è posizionata sempre in cima nell’ambito di molte altre kermesse di poesia, pittura e musica.

In “Schegge al tramonto”  è l’anima a parlare, quell’anima che «sa sempre qual è il tramonto giusto in cui affondare il cuore e qual è l’arcobaleno che ti congiunge al mondo».

La silloge poetica , pubblicata da Edizioni del Riccio nella collana Giacomo da Lentini,  è articolata in  quattro sezioni.

Emozioni in libertà, Frammenti riflessi, Schegge al tramonto e Amicizia, quest’ultima composta tra il 2016 e il 2017.

Ognuna di esse  fa riferimento a un periodo della vita dell’autrice ed esprime i valori più autentici che animano la sua vita,  quali l’amore e l’amicizia; non mancano i riferimenti alle conquiste personali, alla libertà, alla natura.

La prefazione è stata scritta da Sandra Guddo  – che condurrà l’incontro presso l’Auditorium Rai – e rappresenta un tributo affettuoso alla personalità e al talento di una donna che ha fatto della poliedricità il proprio tratto distintivo.

Di particolare bellezza, risultano i versi di “Sospesa”, sintesi emotiva e psicologica degli effetti che la solitudine produce nella vita di ognuno.

L’autrice indica quale unico antidoto al silenzio, agli affanni  e ai conflitti interiori, l’amore che arriva e rende liberi: un sentimento che per lei è insieme passione, tenerezza, profondità e purezza.

L’opera si arricchisce delle illustrazioni realizzate dalla stessa Cinzia Romano La Duca.

A conferma di una straordinaria trasversalità culturale e di una sensibilità davvero rara, che le consente di abbracciare con la stessa partecipazione mondi solo in apparenza distanti, in realtà uniti dal filo rosso del talento artistico.

Il nome dell’autrice si aggiunge pertanto alla folta schiera di coloro che, nelle loro vite fuori dall’ordinario, unirono due, tre o quattro arti: Victor Hugo, Hermann Hesse, Charles Baudealaire , Gabriele D’Annunzio, Pier Paolo Pasolini , Filippo De Pisis , Mino Maccari e Bartolomeo Gatto per citarne solo alcuni.

Autrice versatile e prolifica, Cinzia Romano La Duca vanta diverse composizioni pubblicate in antologie poetiche come “Quattro poeti da leggere”, “Ricordi da ricordare”, “L’altra metà del cielo”, “La pioggia nella poesia” e nella raccolta di racconti “Miele amaro”.