Dopo il successo dello scorso anno di “Una frase per la vita” basato sulla favola “La Regina del Mare” di Sara Favarò, è tornato anche quest’anno per i più piccoli, all’interno della nuova edizione di Earth Day Cefalù, il Festival dell’illustrazione e della letteratura per l’infanzia “Illustramente” diretto da Rosanna Maranto.

Protagonista di quest’anno,  il bellissimo progettoFata Flora e tu, un mondo da proteggere“, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Nicola Botta” di Cefalù.

Il progetto sarà presentato martedì 23 aprile alle 18.00 presso gli spazi del Teatro Comunale “Salvatore Cicero”, in via Spinuzza, congiuntamente al libro “Pensare il Futuro” di Vincenzo Pepe, presidente nazionale di Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo, associazione impegnata sul territorio nella promozione di un modello di ambientalismo positivo e propositivo. 

Ispirato al mondo delle favole, con particolare riferimento a “La Bella addormentata nel Bosco”, Illustramente ha ideato “Fata Flora”.

Proprio come accade nelle fiabe, la fata madrina dovrà creare uno scudo contro le malvagità che stanno portando la Terra ad addormentarsi per sempre.

Messaggio chiaro, rivolto non solo ai bambini, ma alla società tutta, a partire dalle istituzioni scolastiche e familiari. In linea con gli obiettivi del Festival, nato a Palermo nel 2012 da una brillante intuizione di Rosanna Maranto e giunto con successo alla settima edizione.

Il progetto di quest’anno, come spiega il direttore Maranto, mira alla costruzione di un erbario a cura delle classi partecipanti.

Ciascun libro, realizzato come l’opera di un artista, tra fantasia e realtà, immagini e parole,  diventerà testimonianza di un mondo da proteggere e salvaguardare. Proprio come nel caso di un’opera d’arte in copia unica.

Nei libri/erbari, gli allievi racconteranno avventure di loro invenzione. La Fata sarà la guida scelta che condurrà i partecipanti lungo il percorso educativo di crescita artistica e consapevolezza ambientalista.

Fata Flora – i cui abiti rimandano al fulgore cromatico delle Madonie – rappresenta dunque la declinazione in chiave moderna de “La Bella addormentata”, anche grazie al sapiente lavoro illustrativo svolto da Floriana Chilà, giovane scenografa palermitana.