Si continua a parlare della Blutec di Termini Imerese poiché, nonostante la convocazione tanto richiesta e sollecitata del tavolo tecnico, che si terrà il 5 marzo alle 16 a Roma, i malumori in città e nel comprensorio permangono. La convocazione arriva dopo settimane di iniziative e proteste e dopo il coinvolgimento del prefetto di Palermo e del presidente della Regione Siciliana. In più, la mancata convocazione del sindaco termitano Francesco Giunta al tavolo romano è stata presa male, oltre che dallo stesso Giunta, anche dai sindaci del comprensorio, dai sindacati e dai deputati di opposizione.

Organizzazioni sindacali e sindaci, già ieri, hanno da subito confermato la loro presenza al dicastero dello sviluppo economico già da questa mattina, nonostante la comunicazione della data di convocazione del tavolo. Ciò perché il 5 marzo lo si ritiene troppo lontano, posto che, ad oggi, i lavoratori sono privi di qualsiasi ammortizzatore sociale.

Dal punto di vista politico, infiamma la polemica tra i sindaci dell’hinterland imerese, con in testa il presidente della città metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, per la mancata convocazione del sindaco Giunta. Una mancanza che non va giù dal momento che, dal 2002 ad oggi, il sindaco pro tempore della città delle terme ha sempre partecipato ai tavoli sulla vertenza Fiat (oggi Blutec) e rappresenta uno degli attori principali dello stesso, unitamente al presidente della Regione, le organizzazioni sindacali, Invitalia oltre che, ovviamente, al governo nazionale.

Al riguardo, i rappresentanti sindacali hanno espresso forti perplessità per questa incomprensibile, quanto attesa, mossa del governo visto che, dopo la visita del vicepremier Di Maio dello scorso 26 ottobre, si ripete lo stesso copione dell’incidente istituzionale (a quell’epoca il ministro ed il sindaco di Termini Imerese non si incontrarono).

Sulla vicenda sono, altresì, intervenuti i deputati Miceli (PD) e Varchi (FDI) chiedendo ufficialmente al ministro Di Maio che si eviti questo ulteriore strappo tra istituzioni locali e governo nazionale che, di certo, non porta a nulla di buono soprattutto nell’interesse primario dei lavoratori.

Dal canto suo, il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, dice di non si sorprendersi più di nulla. «Sino a questo pomeriggio – ha riferito -, nella considerazione che si fosse trattata di una “mera dimenticanza”, ho personalmente contattato la segreteria particolare del vice capo di gabinetto, ingegnere Sorial, segnalando che tra i destinatari della convocazione era assente il sindaco di Termini Imerese, lasciando, ancora una volta, il mio recapito telefonico. Dopo di che non si è più fatto sentire nessuno. Evidentemente, il mancato invito deve attribuirsi ad una precisa scelta politica del ministro, che per compiacere i “capricci” della rappresentanza parlamentare locale ha ritenuto di continuare a percorrere la strada dello scontro a tutti i costi».

In sindaco, oggi (13 febbraio), ha poi inviato una lettera al ministro Di Maio in cui manifesta le proprie perplessità sia in merito ai tempi lunghi della convocazione del tavolo e sia riguardo alla «incomprensibile e ingiustificata esclusione dei rappresentanti degli enti locali, con particolare riguardo al sindaco di Termini Imerese, in passato sempre invitato a partecipare agli incontri e con qualsiasi governo». Chiede, quindi, di anticipare la data dell’incontro e di estendere l’invito ai rappresentanti delle autonomie locali.

Nella sua nota di ieri, Giunta si è anche  espresso sulla polemica legata alla sponsorizzazione del Carnevale Termitano 2019 da parte della Blutec dicendo che «è una problematica che non esiste». «Organizzatore del carnevale – ha chiarito – è l’associazione turistica Pro-Loco, ente di diritto privato, che non riceverà alcun contributo da Blutec, proprio perché la stessa società non ha mai manifestato l’intendimento di sponsorizzare l’evento».

«Probabilmente – conclude Giunta -, qualcuno confonde la scorsa edizione del carnevale, dove, in effetti, Blutec sponsorizzò la Pro Loco. Tutto il resto sono mere speculazioni politiche proprie di chi non ha argomenti».

Al riguardo, fanno sapere dal comune che già oggi, come prevede la normativa, l’istanza di accesso agli atti presentata da Sunseri è stata esitata. Nella stessa, tra l’altro, si ribadisce che il comune di Termini Imerese non ha alcun ruolo nell’organizzazione nel Carnevale Termitano 2019, fatto salvo per il contributo, ancora da definire, che l’autorità di sistema portuale erogherà e che per motivi di natura tecnico amministrativa, propri della Società di Sistema, potrà corrispondere esclusivamente al ente termitano che, a consuntivo, avrà cura di girare all’associazione turistica Pro-Loco.