«Abbiamo apprezzato che in meno di quattro mesi il ministro sia tornato per ben due volte nella nostra città ad occuparsi della vicenda Blutec». Lo ha detto il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, in merito alla visita istituzionale di Di Maio alla sede storica del palazzo municipale, sabato scorso. L’incontro, svoltosi a porte chiuse nella Sala La Barbera del comune e durato oltre un’ora, ha coinvolto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, le organizzazioni sindacali regionali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm, le amministrazioni di circa trenta comuni del comprensorio e la città metropolitana di Palermo (di cui aveva delega Giunta).

«Condividiamo la posizione del governo – ha aggiunto il primo cittadino termitano – che, oltre ad assicurare ulteriori sei mesi di ammortizzatori sociali per i lavoratori, intende, così come da noi richiesto, riportare al tavolo delle trattative FCA, senza escludere il coinvolgimento di altre aziende che potrebbero affiancare o sostituire Blutec qualora dimostrasse di non essere in grado di sostenere il promesso piano industriale».

«La linea comune tracciata da sindaci, regione siciliana e governo nazionale – ha concluso Giunta – auspico che porti all’individuazione di soluzioni radicali che portino fuori dal tunnel della crisi il nostro territorio».

I sindaci, unitamente alle organizzazioni sindacali, hanno rappresentato le loro preoccupazioni legate alla Blutec e i conseguenti timori per una positiva risoluzione della “vertenza Termini Imerese”. Il sindaco di Campofelice di Roccella, Michela Taravella, a nome di tutti i sindaci aderenti al “tavolo permanente” sulla crisi occupazionale e industriale, ha letto una nota poi consegnata al ministro alla fine dell’incontro in Sala La Barbera.

«Avere avuto garanzia di sei mesi di cassa integrazione per gli operai è sicuramente importante» per Domenico Giannopolo, sindaco di Caltavuturo, «ma in questi mesi, nello scenario politico governativo, si avverte palpabile l’assenza di un minimo cenno di politica industriale alla quale agganciare la vertenza di Termini Imerese per gli aspetti che riguardano il lancio dell’auto elettrica. Se non ci sarà questo, tra sei mesi non so cosa ci si potrà inventare. Il tema è Blutec e la sua credibilità ma anche la credibilità del governo nel pensare e progettare la riconversione dell’intero sistema della mobilità in senso ecologico e sostenibile. Vedremo».

Il tavolo tecnico convocato per il prossimo 5 marzo avrà proprio lo scopo di fare chiarezza sullo stato di avanzamento del piano industriale di Blutec, anche alla luce dell’atteso accordo tra azienda e Invitalia in merito alla restituzione dei 21 milioni di euro.

«La nostra protesta è servita e il governo nazionale, oggi (23 febbraio), ha risposto ai lavoratori siciliani». Lo hanno dichiarato il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, ed Enzo Comella, segretario della Uilm Palermo. «Il vicepremier Di Maio ha annunciato il rinnovo imminente dei primi sei mesi di cig per i 700 dipendenti Blutec – hanno anche detto -. Ci aspettiamo lo stesso impegno per i 62 operai dell’indotto».

«L’annuncio dell’anticipo di sei mesi di cassa integrazione dal primo gennaio al 30 giugno, con l’impegno per i successivi sei mesi affinché venga prorogata rispettando gli accordi già siglati, è senza dubbio un fatto molto positivo». Secondo il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana, il segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani Ludovico Guercio, il segretario territoriale Fim Cisl Antonio Nobile e il responsabile Cisl Termini Dino Cirivello. «Al ministro Luigi Di Maio – hanno aggiunto – però abbiamo chiesto un vero impegno per il rilancio dell’area industriale di Termini Imerese. I lavoratori non vogliono vivere di cassa integrazione, questo è sicuro, ma di lavoro e non molleremo fino a che non torneranno tutti a pieno regime ogni giorno ad animare le attività dello stabilimento».

«La Fiom, in apertura dell’incontro con il ministro Luigi Di Maio a Termini Imerese sulla vertenza Blutec, ha consegnato una lettera dei lavoratori della Sirti, in agitazione contro i licenziamenti, per chiedere un tavolo nazionale». È quanto dichiarato da Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile automotive e Roberto Mastrosimone segretario generale Fiom Sicilia. «Il ministro Di Maio, in merito alla vertenza Blutec, ha riconosciuto la necessità di garantire la continuità di reddito per i lavoratori, che la Fiom ha chiesto con gli altri sindacati. È positivo che il ministro sia venuto incontro alle esigenze dei lavoratori – hanno anche detto -, annunciando lo sblocco della cassa integrazione. La cassa integrazione sarà anticipata con un decreto ad hoc per la retribuzione dell’ammortizzatore sociale ai lavoratori di Termini Imerese per sei mesi nonostante la richiesta di garantire il pagamento per tutti i 12 mesi. I lavoratori diretti di Blutec, come i 62 dei servizi, hanno diritto a mantenere la continuità di reddito. La Fiom ha rappresentato al ministro la richiesta di perseguire l’obiettivo di dare attuazione agli accordi sottoscritti al Mise a partire dalle responsabilità della Blutec».