Le Zone Franche Montane  costituiscono una misura di politica economica adottabile dal governo siciliano per il rilancio delle aree interne dell’isola che nel tempo subiscono un lento processo di spopolamento.

L’obiettivo è l’attrazione di iniziative imprenditoriali che fungano da volano sociale ed economico; il marketing territoriale  è rivolto ovviamente anche ai non siciliani che intendano trasferire la sede legale ed operativa della propria attività imprenditoriale.

Le temporanee agevolazioni riguardano sia il profilo fiscale sia quello previdenziale ed entrambe graveranno direttamente ed indirettamente sul bilancio della Regione Siciliana.

Per le agevolazioni fiscali la Regione siciliana si  avvale delle prerogative costituzionali del proprio Statuto che prevede la titolarità delle imposte dirette ed indirette .

Per le agevolazioni previdenziale la Regione impegnerà nel proprio bilancio le risorse finanziarie per onorare l’onere finanziario  nei confronti dell’Istituto previdenziale.

Ovviamente si tratta di una Legge obiettivo che richiede preliminarmente  – e finalmente – la corretta definizione dei rapporti finanziari con lo Stato.
Si tratta di definire urgentemente le norme di attuazione dello Statuto che nel passato o sono state realizzate come “norme modificative” (e quindi nulle) o non sono state mai previste.

Le ZFM in tal senso devono costituire l’ennesima occasione per emanare norme rispettose dello Statuto siciliano, nel passato ignorato con i risultati palesemente visibili.

Si è pienamente consapevoli che  il Governo della Repubblica Italiana potrebbe contestare l’impianto della Legge obiettivo, in particolare il regime di favore in tema di IVA.

Se dovesse essere impugnata la Legge il Governo regionale dovrebbe adire la Corte di Giustizia Europea al fine di verificare se vi sono Stati membri della UE o Regioni della UE che adottano misure fiscali di favore sui propri territori. L’Olanda, il Lussemburgo, Belgio, le isole Azzorre, per citarne alcuni.

L’esame comparato da parte della Corte di Giustizia Europea dovrà riguardare le aliquote fiscali – sia per le imposte dirette che indirette – non solamente  applicate nei singoli territori ma anche quelle in favore di imprese che nella UE hanno solamente la loro sede legale (Google, Amazon, ecc.)

Ma prescindendo dal tributo IVA per le rimanenti agevolazioni fiscali rimane impregiudicato il valore della Costituzione siciliana rappresentata dallo Statuto.

Ma sicuramente il disegno di Legge sarà approvato all’unanimità dall’ARS che concorderà, preliminarmente, anche sul delineato percorso nel caso di impugnativa da parte del Governo dello Stato.

Tuttavia, tutto sarebbe legato, a doppio nodo, all’autorevolezza del governo Musumeci, rispetto alla presidenza del Consiglio e alla maggioranza parlamentare.

Una cosa è certa. Per la prima volta nella storia della Repubblica la deputazione nazionale, eletta in Sicilia, sarà chiamata – trasversalmente – a difendere con i denti la Legge obiettivo che istituirebbe le Zone Franche Montane in Sicilia.

Il destino delle aree interne siciliane – nell’immediato futuro –  è nelle mani della deputazione regionale e nazionale: è il tempo della verità, prima che tutto si trasformi nell’ennesima emergenza.

Le aree interne della Sicilia perdono opportunità di sviluppo reale da:

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