Lo scorso 23 aprile, a Palermo, presso la Sala “Piersanti Mattarella”, di Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento più antico d’Europa, si sono tenuti gli stati generali delle Zone Franche Montane.
Il Comitato promotore, da oltre 1469 giorni, chiede a gran voce che vengano individuate e istituite, rivolgendosi sia al governo che alla deputazione regionale. Finalmente, alla vigilia dell’ennesimo “25 aprile”,  è stato posto un nuovo ed importante tassello nella definizione del percorso che sarebbe dovuto essere scevro da buche e dorsi.

Martedì la lectio brevis, sulla fiscalità di vantaggio, è stata affidata al professore Riccardo Compagnino, esperto di finanza pubblica, che ha spiegato, con una semplicità disarmate, come definire il percorso e come finanziare il contenuto del DDL 3/2017 “Istituzione delle Zone Franche Montane”, emendato su proposta del Comitato promotore.

Amministratori locali e sindaci dei Comuni posti al di sopra dei 500 mt. slm – espressioni delle province isolane – alcuni deputati regionali ed esponenti del mondo sindacale, sia datoriale che dei lavoratori e una rappresentanza del governo regionale (il presidente Nello Musumeci ha delegato l’assessore Roberto Lagalla, che non ha convinto l’attenta platea) hanno potuto apprezzare, ancora una volta,  quanto le ZFM “possano costituire uno stimolo per l’avvio di una complessiva riflessione di politica fiscale ed economica”.

«Dalla parte degli operatori economici isolani e dei siciliani, avremmo voluto trovare governo e deputazione», affermano i membri del Comitato pro-ZFM, tuttavia, ci sarebbero altre possibilità “immateriali” ma vitali per il futuro delle aree di montagna dell’intera Regione.
A partire dallo Statuto siciliano (di rango Costituzionale), dall’art. 27 della legge n.42/2009 e dall’art. 174 del trattato U.E., solo per restare alle previsioni più note; strumenti che consentirebbero “l’attuazione della agognata politica autonomistica che, nel solco della Costituzione italiana, trova nelle ZFM la prima manifestazione”.

Ecco come noi di MadonieNotizie.it-Il Caleidoscopio festeggeremo il 25 aprile e come dovrebbero festeggiarlo tutti i partigiani, coraggiosamente resilienti nelle aree di montagna della Sicilia: auspicando, oltre a riflettere sul “secondo Risorgimento”, che la Sicilia si liberi di tutti i lacci e laccioli della politica regionale, che non consente l’avvio di iniziative vere per l’intera terra.

Un augurio che in una lettera aperta, rivolta ai presidenti Nello Musumeci e Gianfranco Miccichè, assume la connotazione di un vero e proprio sprone: per evitare il consolidamento della crisi e la sua mutazione in disastro socio-economico.

Siamo convinti che sia improcrastinabile un radicale cambio di politica regionale e di conseguenza degli uomini che ne sono i rappresentanti operativi.

 

I “partigiani” siciliani perdono opportunità da:

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Lettera aperta
al presidente della Regione Siciliana e dell’Assemblea Regionale

 

Comitato promotore
per l’istituzione delle Zone Franche Montane

 

Preg.mi

On.le Nello Musumeci
Presidente della Regione Siciliana

On.le Gianfranco Miccichè
Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana

 

Illustrissimi Presidenti

Questo Comitato Promotore manifesta il più sentito rincrescimento per non averVi avuti partecipi , per Vostri concomitanti impegni Istituzionali, dell’incontro sulle zone franche montane, che si è tenuto presso la sala “Piersanti Mattarella”, lo scorso 23 aprile.

L’intero territorio isolano, ad iniziare dalle zone montane, necessita di una integrale riconsiderazione delle iniziative di politica economica regionale, considerati gli insoddisfacenti risultati sin’ora raggiunti.

In tal senso siamo convinti che le zone franche montane, pur se limitate ad una limitata parte del territorio siciliano , possano costituire uno stimolo per l’avvio di una complessiva riflessione di politica fiscale ed economica .

La immediata possibilità offerta dallo Statuto siciliano, dall’art. 27 della legge n.42/2009 e dall’art. 174 del trattato U.E., solo per restare alle previsioni più note, consentono l’attuazione della agognata politica autonomistica che , nel solco della Costituzione italiana, trova nelle ZFM la prima manifestazione.

Fiduciosi che le S.V.Ill.me non mancheranno di dimostrare la condivisione all’operato di questo Comitato, Vi manifestiamo la nostra profonda stima.

Madonie, 23 aprile 2019

 

Vincenzo Lapunzina
Associazione “Il Caleidoscopio”
editrice della testata giornalistica on line MadonieNotizie.it-Il Caleidoscopio

Alberto Virga
Consorzio Centro Commerciale Naturale di Gangi

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Sicilia