“Grazie alla Snai (Strategia Nazionale Aree Interne, ndr) ecco 14 milioni di euro per i primi interventi sulla viabilità nelle Madonie”. Lo si legge in un comunicato stampa divulgato nei giorni scorsi.
Più che alla Snai il ringraziamento andrebbe fatto agli organi inquirenti che, ad oggi, non hanno espresso valutazioni sui percorsi che hanno condotto a questa progettualità.

Il dubbio  più forte che rimane è quello sulla legittimità della carica ricoperta da Alessandro Ficile, ovvero quella di “Coordinatore tecnico della Snai Madonie”.
Lo stesso non poteva essere riconfermato nel corso dell’assemblea dei soci della So.Svi.Ma. spa che si è svolta a Castellana Sicula il 27 aprile 2015, di conseguenza non avrebbe potuto ricoprire il ruolo di coordinatore. (clicca QUI per approfondire)

Contrariamente a quanto riportato da un “certificato” (?) noi abbiamo motivo di ritenere che l’Unione dei Comuni “Madonie” sia  una titanica impostura. Essa è stata costituita in palese violazione  dell’articolo 41 della Legge regionale 15 del 4 agosto del 2015 che  riordina gli Enti di area. (clicca QUI per approfondire).

Il dubbio non è stato chiarito neppure dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha inteso non rispondere alle nostre richieste e neppure dal dirigente generale del Dipartimento alla Programmazione, Dario Tornabene.
Ad onor del vero il burocrate ci ha ascoltato; tuttavia, anch’egli ha ritenuto opportuno non dare seguito alle nostre rimostranze. Alla fine quello che conta è certificare la spesa delle risorse europee, non la qualità e la legittimità degli stessi atti.

Ribadiamo che per noi le risorse assegnate alla Snai Madonie sono viziate da percorsi attuati non chiari.
A tal proposito abbiamo avuto notizia che il signor Ficile ha querelato lo scrivente per diffamazione.
In sede giudiziaria avremo modo di chiedere di portare alla luce tutti gli atti che abbiamo chiesto in questi anni e che ci sono stati negati, in barba ad ogni principio di trasparenza amministrativa. Non mancheremo di darvene notizia.

Ma torniamo al processo di rigenerazione del territorio dell’Area Interna, ovvero ai 14 milioni di euro destinati a dieci interventi su altrettanti assi viari.
Un’azione che secondo “gli organizzatori” rappresenterebbe “solo la prima tappa del processo di ricostruzione della viabilità secondaria delle Madonie”.

Una gigantesca ed inconsistente campagna rattoppi. Un esempio per tutti, calcolatrice alla mano: l’asse viario SP 9 delle Madonie: Campofelice di Roccella – Castelbuono.
Questa strada è di proprietà della Città Metropolitana di Palermo, si estende per km 34,700 e, secondo lo schema riportato sotto, sono previsti interventi manutentivi per 1.5 milioni di euro.

Trentasettemilasettecento metri per 6 metri di larghezza arteria, insistono quindi: 208.200 mq di manto stradale.
Per ogni metro quadro l’Ufficio Tecnico della Città Metropolitana, che curerà la progettazione esecutiva, avrà a disposizione circa € 7,20.

Da questo modestissimo importo, come ci ha confermato un professionista, il progettista dovrà detrarre competenze, IVA, imprevisti, sondaggi e quant’altro.

Quindi, considerato lo stato di degrado dell’intera arteria l’UTC della “Città” dovrà scegliere se asfaltare per alcuni tratti il percorso e comprare il nastro per un’inaugurazione in pompa magna, da celebrarsi in fretta prima che inizi a deteriorarsi di nuovo a seguito dei movimenti franosi, oppure, a proposito di frane e smottamenti,  prevedere un intervento più consistente localizzato in una sola zona che, ai fini della “comunicazione” – quindi dell’inaugurazione in pompa magna – non vale tanto.

A mio modestissimo modo di vedere, chi ha deciso cosa, come e dove si doveva intervenire, avrebbe dovuto avere il coraggio di concentrare l’investimento su di un unico asse viario, quello più strategico. A prescindere dalle, se pur legittime, desiderate dei sindaci.

Sarebbe stata “la prima vera tappa del processo di ricostruzione”, che avremo sostenuto.

La campagna rattoppi, che in queste ore viene strombazzata, è un’altra delle titaniche imposture madonite, fatta passare per il “principe che arriva in sella del cavallo bianco”. Dell’asino, forse.

Clicca QUI per scaricare lo schema