La Commissione Attività produttive all’Ars ieri mattina ha approvato all’unanimità il Disegno di Legge sull’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia.
La III Commissione, presieduta da Orazio Ragusa, ha passato la mano ai colleghi della Commissione Bilancio, da oggi toccherà al presidente Riccardo Savona calendarizzare una seduta per un parere prettamente tecnico in quanto, come si legge all’articolo 6 del testo licenziato dalla Commissione Attività Produttive: “l’operatività della presente Legge voto è condizionata e subordinata alla definizione dei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione Siciliana, che individuerà le risorse finanziarie da destinare a questa misura di politica economica”.

Come da articolo 1 dello schema di progetto, ai fini dell’individuazione delle Zfm, “si considerano le aree particolarmente svantaggiate, relative ai territori dei Comuni nei quali oltre il 50 per cento della superficie totale è posto ad altitudine di almeno 500 metri sul livello del mare, con una popolazione residente inferiore a 15 mila abitanti, o porzioni di aree comunali densamente edificate, poste sempre al di sopra dei 500 metri sul livello del mare – con popolazione residente sempre inferiore a 15 mila abitanti – e costituenti nuclei storicizzati dove sono presenti fenomeni di spopolamento calcolati in funzione dell’andamento demografico di tali aree con dati storici certi negli ultimi 50 anni”.

Orazio Ragusa, Gianfranco Miccichè e Riccardo Savona

La presa d’atto della II Commissione, secondo gli impegni assunti dal presidente dell’ARS, Gianfranco Miccichè, porterà a strettissimo giro (entro pochissimi giorni) la discussione direttamente a Sala d’Ercole.
L’Assemblea, in base a quanto dichiarato da tutti i presidenti dei Gruppi parlamentari, dovrebbe approvare all’unanimità lo “Schema di progetto di Legge da proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto della Regione recante disposizioni concernenti l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia”, licenziato dalle due Commissioni.

«Siamo soddisfatti del senso di responsabilità e del coraggio che hanno avuto i componenti della Commissione (che rappresentano l’intero parlamento siciliano, ndr), presieduta dall’onorevole Orazio Ragusa – afferma Vincenzo Lapunzina, coordinatore regionale del Comitato promotore per l’istituzione delle Zone Franche Montane».

«L’Ars è in procinto di approvare la prima Legge di prospettiva della storia della Regione Siciliana e non solo, – aggiunge –  con l’approvazione del testo in Aula, il governo regionale avrà una piattaforma solida sulla quale trattare per la piena attuazione dello Statuto autonomistico: siamo fiduciosi che il testo venga approvato senza alcune modifiche rispetto a quello licenziato dalle Commissioni».

«I 132 sindaci, che rappresentano mezzo milione di resilienti della montagna siciliana e il Comitato promotore  – conclude il coordinatore regionale – si aspettano che si proceda dritti in questa direzione e sopratutto rispettando i tempi promessi».

(Nella foto in evidenza alcuni sindaci e amministratori presenti all’iniziativa di Nicosia (En), promossa dal Comitato regionale promotore)