Continua senza sosta l’azione di sensibilizzazione delle Istituzioni regionali messa in atto dal comitato promotore per l’istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia.
Oggi si conta il XXV giorno di presidio permanente allestiti in piazza Europa a Castellana Sicula (PA).
Il comitato, nel corso dell’incontro di ieri sera, ha apprezzato la presenza del sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde e la presa di posizione di Giandomenico Lo Pizzo, assessore del Comune di Gangi.
Lo Verde, nel dare l’incondizionato appoggio alle «meritorie azioni del comitato promotore», ha sottolineato che il suo Comune e tuti gli organi Istituzionali «non mancheranno di far sentire la vicinanza incondizionata alle iniziative che il comitato sta portando avanti».

Dello stesso avviso l’assessore ai lavori pubblici del Borgo più Bello d’Italia e rappresentante di punta, sulle Madonie, della nuova compagine politica che fa capo a Davide Faraone e a Matteo Renzi: «totale sostegno alla vertenza che gli operatori madoniti, commercianti, artigiani, imprenditori e non solo madoniti stanno facendo sulle Zone Franche Montane. Uno strumento importante per dare respiro alle esanime economie dei territori siciliani. Non comprendo nel contempo chi vuole contrapporre gli strumenti di programmazione di sviluppo come la SNAI o le ZES con le ZFM, sono, a mio avviso, complementari».

Lo Pizzo, se pur assente all’incontro, ha tenuto a far sentire la sua voce e, in una nota inviata al comitato, dichiara di non comprendere “la contrapposizione tra le Istituzioni e il Comitato sulle ZFM”.
“La battaglia – continua Lo Pizzo – dovrebbe essere corale e portata avanti con la stessa determinazione con la quale ci si è spesi per altro in questo territorio”.

L’assessore di Gangi, (un Comune che in circa 20 anni ha un saldo negativo di -12,78% di residenti) accende i riflettori sul fenomeno dello spopolamento: “I giovani e purtroppo i meno giovani continuano a lasciare le nostre città, fa male leggere e sentire di contrapposizioni che nuocciono alla causa comune”.

Da piazza Europa, cuore delle aree interne della Sicilia non c’è tempo per guardare al passato. Lo sguardo è rivolto al futuro e alle numerose iniziative che avranno al centro anche il coinvolgimento dei giovani.
Unico obiettivo: Partecipare alla seduta dell’ARS che  approverà la Legge istitutiva delle Zone Franche Montane in Sicilia. Legge che, secondo le rassicurazioni avute dai presidenti dei gruppi parlamentari e dal presidente dell’Assemblea Regionale, dovrebbe essere esitata unanimemente.

A questo evento di portata storica, che, ribadiscono dal comitato, “è incorniciato all’interno di provvedimenti statutariamente previsti”, saranno in tanti a partecipare.
Tanti quante sono state le organizzazioni e gli Enti che si sono schierati, senza condizioni, a fianco del comitato regionale promotore: Anci Sicilia e dell’Asael, il soggetto che aggrega gli amministratori dei Comuni siciliani; ConfcommercioConfesercentiCgilUilAssoimpresaCidec, Casa Artigiani, CopagriColdiretti Palermo e Cia Alte Madonie.
Ed ancora sindaci e amministratori, di ogni angolo recondito delle montagne siciliane, compreso Marco Bussone, presidente nazionale dell’Uncem.

Tutti hanno la consapevolezza che le Zone Franche Montane, insieme agli innumerevoli strumenti di sviluppo in essere o in itinere, ritrovandosi in perfetta sinergia, potranno dare un giro di vite – reale – alle sorti delle aree intere e di conseguenza dell’intera Regione.

(Nella foto: alcuni membri del comitato regionale)

Le aree interne della Sicilia perdono opportunità di sviluppo reale da:

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