Stando a quanto comunicato da Cisl Fp il comandante della Polizia municipale di Palermo, Gabriele Marchese, delegittima i rappresentanti sindacali e trasferisce o rimuove dall’incarico i dipendenti che non condividono le sue scelte.

Per questo la Cisl Fb ha chiesto al sindaco, all’assessore, al personale e al segretario generale, l’avvio di un’indagine interna al Comando di Polizia municipale.

Stando a quanto riportato alcuni dirigenti in servizio al comando di via Dogali, sono stati oggetto di provvedimenti punitivi, perché rei di aver contestato le decisioni del comandante.

Diversi gli episodi citati nella circostanziata nota che il sindacato del pubblico impiego della Cisl ha inviato al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, all’assessore al Personale, Fabio Giambrone e al segretario generale Antonio Le Donne.

Un sindacalista della Cisl, dopo un confronto acceso con Marchese, si è sentito male tanto da essere trasportato con un’ambulanza in ospedale per accertamenti.

La Cisl rimarca come nonostante l’evidenza di questo grave malore dell’uomo, il comandante non si sia minimamente preoccupato di accertarsi del suo stato di salute, né al comando durante il malore, né mentre veniva caricato in ambulanza.

«Sprezzante a nostro giudizio – scrivono Mario Basile responsabile del dipartimento Funzioni locali della Cisl Fp Palermo Trapani, il direttivo Cisl Fp della Polizia municipale e il gruppo Rsu Cisl della Polizia municipale – fare pervenire il provvedimento punitivo di trasferimento durante gli urgenti e delicati accertamenti cardiologici in ospedale».

Per rincarare la dose di rabbia, con il medesimo provvedimento, il comandante ha anche rimosso dall’incarico di responsabile del Coordinamento Attività Investigative e Polizia Ambientale, un’altra figura autorevole all’interno del Corpo, con oltre 40 anni di anzianità di servizio e che ha diretto, negli anni, importanti attività nel comando.

Secondo la Cisl Fp, i motivi scaturiscono da “inopportune reazioni del Comandante ormai frequenti con chi, rispetto alle sue decisioni si permette garbatamente di esprimere le proprie non condivisioni e che terminano con il trasferimento o con la rimozione dall’incarico del dipendente “subalterno”.

Questo clima, sottolinea la Cisl Fp, mette in serio pericolo gli operatori della Polizia municipale giornalmente impegnati nel garantire il rispetto delle regole contro ogni tipo di abuso e di prevaricazione in città.

«Questi incresciosi avvenimenti che al Comando si ripetono da troppo tempo, risultano ancora più gravi in considerazione che ben tre colleghi oggetto di trasferimento e di rimozione dagli incarichi sono tutti dirigenti sindacali della Cisl Fp», prosegue il documento ufficiale del sindacato.

La Cisl Fp chiede al Sindaco, all’assessore alla Polizia Municipale ed al Segretario Generale, l’avvio urgente di un’indagine interna amministrativa.

«Ci riserviamo – scrive la Cisl Fp – di valutare nell’operato inappropriato del Comandante, nelle sue dichiarazioni rese e nei possibili abusi dei suoi provvedimenti, elementi di reità che saranno eventualmente posti al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente. Non possiamo stare tranquilli se al Comando non si tengono i nervi sotto controllo».