«Lo Stato si deve fare rispettare dalla Blutec, la quale ha preso degli impegni che deve assolutamente mantenere». È stato questo il punto su cui ha, più volte, insistito il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio (23 febbraio), svoltasi nella sede storica del comune di Termini Imerese.
E lo ha ribadito anche quando ha parlato della possibilità di nuovi investitori in Italia, e «perché no – ha detto – anche qui a Termini Imerese, anche qui in Sicilia, anche qui in questo territorio».

Da parte della Regione Sicilia, il governatore Nello Musumeci (che ha anticipato l’intervento di Di Maio), ha assicurato che c’è «piena disponibilità nell’adoperarsi per una riqualificazione ed un rilancio dell’area industriale di Termini Imerese». Musumeci ritiene, inoltre, ci siano delle «forti perplessità sulla capacità dell’azienda (Blutec, ndr) di resistere ancora». Il governatore siciliano ha detto pure di disporre di risorse da poter investire anche a Termini Imerese. «Se riqualifichiamo l’area industriale di Termini Imerese – ha detto – possiamo diventare un polo attrattivo, anche per le aziende che stanno lasciando Londra per la Brexit».

Questa l’estrema sintesi dell’incontro che si è tenuto ieri, a porte chiuse, nella Sala La Barbera del municipio di Termini Imerese e al quale hanno preso parte, tra gli altri, il primo cittadino Francesco Giunta (in rappresentanza anche della Città Metropolitana di Palermo), i rappresentanti sindacali di Fiom-CGIL, Fim-CISL e Uilm, il presidente della Regione, il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, i sindaci del comprensorio, i rappresentanti regionali e nazionali del M5S e diversi amministratori locali.

L’incontro del 23 febbraio nasce a seguito del tavolo “forzato” dello scorso 13 febbraio, quando il sindaco Giunta, i rappresentanti sindacali, una delegazione di sindaci del comprensorio ed alcuni lavoratori Blutec si sono recati davanti al Mise per chiedere un incontro urgente al ministro Di Maio sulla “vertenza”. Il prossimo appuntamento sarà per il 5 marzo al Ministero dello Sviluppo economico, per parlare di “prospettive future”.

Nel suo discorso a Termini Imerese, Di Maio ha annunciato la corresponsione della cassa integrazione guadagni (cig) per i lavoratori Blutec fino a giugno. «Una cig che deve essere loro erogata in attesa che Blutec rispetti gli impegni», ha detto il ministro, che ha anche spiegato come, per «una serie di ragioni, la legge non consentiva al ministero del Lavoro di erogare la cig».

Così è stato fatto un emendamento che modifica la legge e che domani (25 febbraio) verrà presentato «al decreto del reddito di cittadinanza e quota 100. L’emendamento entrerà nella legge dello Stato entro i prossimi 15 giorni» ed i lavoratori percepiranno gli ammortizzatori sociali dei due mesi che non hanno avuto e dei prossimi mesi fino a giugno. «L’emendamento non è merito mio – ha ancora precisato – ma se lo sono guadagnato tutti i lavoratori con le loro battaglie e coinvolgendo tutte le Istituzioni».

«Questa non è una risposta a questo territorio – tiene a specificare Di Maio – ma è un modo per dire che quando si vuole fare una cosa si può fare modificando la legge. Non è un problema la legge ma il problema è che lo Stato si deve fare rispettare».

«Questo non è un territorio che attende semplicemente gli ammortizzatori sociali – ha aggiunto nel suo discorso – ma è un territorio che vuole lavoro e che sta vivendo lo scotto di una trasformazione del mondo del lavoro, soprattutto dell’automotive». «Il caso Blutec non è solo una vertenza, è una questione di rispetto dello Stato».

Si resta, adesso, in attesa del prossimo incontro, quello del 5 marzo. «Da quel tavolo – ha detto in merito il titolare del ministero del Lavoro – dobbiamo metterci in testa che la Blutec deve rispettare gli impegni che ha preso visto che abbiamo erogato (alla Blutec, ndr) dei soldi pubblici, soldi di questi cittadini».

«Anche Fca (Fiat, ndr) deve fare la sua parteha chiarito poi – perché è vero che ha deciso di andare via da questo territorio, annunciandolo nel 2009, ma si è anche impegnata a garantire la transizione attraverso un’azienda che è stata fornitrice di Fiat per tanti anni».

Intanto, nelle prossime settimane, il ministro del Lavoro incontrerà alcune aziende multinazionali interessate all’Italia (anche a causa degli effetti Brexit) e, «come Mise – ha detto -, possiamo creare tante condizioni di vantaggio per chi vuole investire dall’estero». Ma «il fatto che possano arrivare nuovi investitori – ha anche chiarito – non deve farci desistere dal farci rispettare da Blutec, perché hanno preso degli impegni con lo Stato e li devono portare avanti».

In merito alle presunte voci su Honda e Nissan, Di Maio ha risposto di dover verificare.

Durante l’incontro e la conferenza stampa una parte di lavoratori (pochi rispetto alle centinaia che sono interessati dalla vertenza) hanno sostato fuori dal palazzo municipale in attesa della conclusione dei lavori.
Causa, probabilmente, il cattivo tempo.

 

Il video della conferenza stampa:

DIRETTA WEB. Il ministro Luigi di Maio a Termini Imerese, incontra gli operai ed i sindaci della zona