Nasce la preoccupazione del Comune termitano sulla possibile revoca dei finanziamenti concessi dal “Patto per lo sviluppo della Regione Siciliana” per le aree industriali di Termini Imerese e Gela, qualora dovesse essere acclarata – secondo il Dirigente generale del Dipartimento delle Attività Produttive, dott. Rosolino Greco -, la continua inerzia colpevole delle amministrazioni interessate in qualità di stazione appaltante.

Il sindaco Francesco Giunta e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Licia Fullone, precisano che non sempre si può parlare di “inerzia colpevole delle amministrazioni” perché spesso le lungaggini sono legate alla complessità delle normative e delle procedure burocratiche. Inoltre, l’intervento di monitoraggio del Dipartimento riguarderebbe principalmente le opere di riqualificazione della zona industriale, e a Termini Imerese il Patto per il Sud ha previsto il finanziamento di diversi progetti ricadenti nel territorio comunale, non solo nella zona industriale.

«Il cosiddetto Patto per il Sud del 2016 – spiegano sindaco e Assessore – ha previsto il finanziamento di diversi progetti ricadenti nel territorio comunale, ma solo per alcuni il comune termitano è stato individuato in qualità di stazione appaltante. Si tratta, in particolare, della realizzazione di un impianto fotovoltaico, posizionato sopra il tetto dell’attuale comando di Polizia municipale, che è stato già completato nei mesi scorsi; del risanamento di un muro di contenimento, cosiddetto “Cooperativa 18 Aprile”, che sarà ultimato nelle prossime settimane; e della costruzione di un impianto sportivo e socio-ricreativo in contrada Bragone, per il quale si sta ultimando il relativo progetto esecutivo».

«Per quanto riguarda, invece, il progetto di realizzazione degli “Interventi di messa in sicurezza dei Quartieri Serio e Porta Euracea – precisano poi -, il comune ha realizzato uno studio geotecnico che è stato condiviso con il Dipartimento Regionale della Protezione Civile che ha assunto l’onere della progettazione esecutiva e dell’attuazione dell’opera. L’attuale Amministrazione comunale ha più volte incontrato il Dirigente generale Dipartimento Regionale della Protezione Civile, Ing. Calogero Foti, per sollecitare ogni necessario adempimento. Da ultimo, nell’incontro tenutosi lo scorso 25 ottobre a Palazzo d’Orleans, alla presenza del Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione siciliana, dott.ssa Madonia, lo stesso si è assunto l’impegno di affidare in tempi brevi l’incarico di progettazione dell’opera».

Gli altri progetti ricadenti sul territorio comunale riguardano la zona industriale ed il Porto e sono stati affidati rispettivamente a Irsap e all’Autorità Portuale di Sistema.

«Dalla lettura delle notizie diramate dagli organi di stampa – dichiarano infine Giunta e Fullone -, l’intervento di monitoraggio del Dipartimento riguarderebbe principalmente le opere di riqualificazione della zona industriale. Auspichiamo che tutte le somme destinate al rilancio produttivo e allo sviluppo del nostro martoriato territorio non siano distolte per essere utilizzate altrove, nella consapevolezza che spesso i ritardi nella progettazione e nella esecuzione delle opere pubbliche non sono dovuti alla cattiva volontà o all’inerzia colpevole degli amministratori, bensì alla complessità delle normative e delle procedure burocratiche».