Un bene culturale di Termini Imerese che sembra destinato a perire. Con una lettera indirizzata alla Soprintendenza Beni Culturali e ai responsabili dell’Ufficio Beni Culturali della Curia di Palermo le associazioni BCsicilia e La Casa di Stenio hanno segnalato le condizione critiche della copertura della Chiesa di Sant’Orsola.

Non solo: le due associazioni stanno chiedendo la verifica dello stato di conservazione degli affreschi della volta. La chiesa, come numerose altre a Termini Imerese, è stata interessata nel corso dei secoli da ampliamenti di strutture precedenti.

Per altro è stata oggetto di rifacimenti vari nel XVII e XVIII secolo. Intorno alla seconda metà del XVIII furono realizzati gli affreschi alle pareti ed alla volta opera di Alessio Geraci ritenuto stilisticamente vicino al Sozzi e al D’Anna.

Diversi anni fa la Soprintendenza, effettuò dei lavori sulle coperture, sul campanile e sugli intonaci dei prospetti esterni. Ma lo scivolamento di un’ampia superficie di tegole ha messo allo scoperto la guaina sottocoppo.

Le due associazioni ritengono che sia molto probabile che per un’ampia superficie le acque piovane siano cadute direttamente sulla superficie tavolata anche se molta probabilmente impermeabilizzata.

Questo può aver danneggiato gli affreschi per cui sarebbe urgente verificare lo stato delle pitture. Controllo non facile da eseguire in quanto la volta è stata a suo tempo messa in sicurezza da una struttura lignea che ne nasconde alla vista i dipinti seicenteschi.

Le due associazioni hanno chiesto un intervento immediato allo scopo di salvaguardare uno dei monumenti più prestigiosi della città di Termini Imerese. Il complesso della Chiesa di S. Orsola di Termini Imerese è il frutto di due chiese sovrapposte costruite in periodi successivi.

L’edificio religioso ingloba inoltre una delle torri di difesa poste nelle mura che si snodavano lungo il perimetro della città in età romana e nel medioevo, struttura è ancora oggi riconoscibile.

La Chiesa di S. Orsola, con gli arredi artistici al suo interno, rappresenta indubbiamente una delle più preziose ed interessanti testimonianze del tardo Barocco siciliano a Termini Imerese.