Dopo la bocciatura dell’Arpa di qualche giorno fa, nei confronti dell’Ecox, che gestisce l’impianto di compostaggio che si trova in contrada Canne Mosche a Termini Imerese, arriva dal Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità la diffida e la sospensione per un periodo di 45 giorni, a causa del mancato rispetto delle condizioni previste dal provvedimento autorizzativo e dalla normativa ambientale vigente.

“Il trattamento della campagna mobile attivato dalla ditta GM s.r.l. presso l’impianto gestito dalla ditta Ecox s.r.l., non ha le caratteristiche ed i presidi ambientali utili a garantire una corretta gestione del processo senza arrecare danni all’ambiente circostante ed alla salute dei cittadini”, aveva scritto la settimana scorsa nel verbale di sopralluogo l’Arpa, sottolineando condizioni di forte criticità e inadempienze nella gestione delle attività.

Ed ecco che, dopo quella già ricevuto il mese scorso, dalla Regione arriva la diffida a ripristinare, entro il termine indicato, le condizioni autorizzative dell’impianto e a produrre una relazione giurata che attesti il superamento delle contestazioni e delle difformità indicate dall’Arpa, e dove si illustri lo stato delle matrici ambientali. Il mancato adempimento, porterebbe alla sospensione dell’autorizzazione.

Luigi Sunseri

Esulta il deputato regionale del M5S Luisi Sunseri che, alla luce dei rilievi fatti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale, lunedì scorso aveva chiesto l’intervento immediato della Regione: «È una vittoria per i cittadini e un riconoscimento del loro sacrosanto diritto alla salute che veniva calpestato dall’impianto, considerato quanto accertato dai tecnici dell’Arpa».

«Abbiamo subito fin troppo – continua Sunseriabbiamo pagato a caro prezzo la disattenzione della politica e gli interessi economici di pochi a discapito del benessere di tanti. Ecox non è la benvenuta nel nostro territorio. I frutti della nostra battaglia ora finalmente sono arrivati».

«È una sospensione di 45 giorni, ma è anche vero che la campagna scade il 5 dicembre. Di fatto, hanno terminato», dichiara soddisfatto a madonienotizie.it il deputato regionale.