L’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il consenso alla caccia di selezione dei cinghiali, un problema non solo nell’area del Parco delle Madonie. L’ARS ha, infatti, approvato l’emendamento (presentato dal deputato regionale Giuseppe Milazzo ed inserito nella finanziaria) sul controllo del patrimonio faunistico che prevede l’abbattimento selettivo dei cinghiali. Una decisione che incontra il favore dei rappresentanti dei comuni della Città Rete Madonie-Termini.

Per l’onorevole Milazzo, «l’abbattimento selettivo dei cinghiali è una necessità per il bene dell’uomo e dell’equilibrio della fauna». L’approvazione dell’emendamento modifica la norma e allarga il personale previsto dall’art. 22 della legge quadro 394/1991 sulle aree protette, così come avviene in altre aree regionali. Si cerca, quindi, di regolarizzare l’eccessivo numero dei cinghiali, che rappresentano sia un pericolo per l’uomo e sia la causa dello scorretto equilibrio della fauna selvatica.

Soddisfatto il presidente del consiglio comunale di Petralia Soprana, Leo Agnello, che afferma: «L’emendamento approvato è anche frutto del lavoro della Conferenza permanente dei consigli comunali, ed in particolare dei presidenti di Gangi, Petralia Soprana, Castellana Sicula, Castelbuono e Bompietro, che hanno incontrato l’on. Tamaio e convinto i diversi membri della commissione preposta al caso trovando la soluzione che è stata ufficializzata nell’emendamento presentato dall’onorevole Milazzo ed approvato dall’Ars».

Il presidente del consiglio comunale di Gangi, Roberto Domina, ringrazia il deputato Milazzo per essersi «interessato alla problematica, promuovendo anche un incontro con la Commissione Attività produttive presieduta dall’on. Orazio Ragusa e chiedere una modifica alla norma. L’approvazione di tale modifica era già stata prevista da una delibera consiliare approvata da tutti i comuni della Città Rete Madonie-Termini. Tutti i Comuni, nei vari consigli comunali, hanno votato al’unanimità la delibera consiliare, tradotta poi in emendamento approvato in Aula, il cui risultato è la piena volontà di un territorio stanco di dover convivere con seri disagi».