Alunni e docenti dell’Ics Castellana Sicula sabato 8 giugno sono scesi in piazza per raccontare ad amministratori, genitori e passanti l’importanza di crescere in un pianeta vivibile in nome del “Coloriamo… Libera…Mente”.
Greta Thunberg è stata la musa ispiratrice del pomeriggio iniziato con un estemporanea di pittura influenzata anche all’articolo 9 della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

La presentazione del “Coloriamo… Libera…Mente” è stata affidata al mini sindaco di Castellana Sicula, Luna Patti, che ha sottolineato come i docenti dell’Istituto, nel corso dell’anno scolastico, hanno promosso diverse attività volte a sviluppare «una sempre più matura coscienza civica e degli atteggiamenti responsabili nei confronti di un bene prezioso quale è ambiente».

Un pomeriggio di “sciopero della scuola per l’ambiente”, sull’onda di quello promosso dalla quasi coetanea svedese Greta.

Anche i bambini e i ragazzi di Castellana Sicula, Comune alle porte del Parco delle Madonie, nel loro infinitamente piccolo sono «scesi in piazza per chiedere un’azione più forte e rapida per combattere il cambiamento climatico», ha tenuto a precisare il mini sindaco castellanese.

All’Istituzione scolastica va il merito di promuovere iniziative capaci di «allargare gli orizzonti, aprire la mente e il cuore e di educare al “difficile mestiere di pensare” – ha continuato Patti –  con maturità e senso civico».

Il domani di questi alunni è rappresentato anche dai colori che hanno scelto per dipingere il loro futuro, raccontato nell’estemporanea di pittura e Luna Patti ne ha approfittato per sottolineare che  – riportandosi al pensiero della Thunberg – «non c’è futuro senza i colori dell’ambiente e della legalità».

Il rispetto dell’ambiente passa indissolubilmente dal dare una “seconda vita” ad oggetti e materiali, protagonisti della vita di ognuno.

«Abbiamo sperimentato quanto questa attività possa risultare anche incredibilmente creativa e appagante», ha affermato Gandolfo Di Chiara nel presentare “l’eco-sfilata”.

Raggio di luce, vento d’autore, indian papers, papillon, ecotutù, dolcenera, nuvola rosa, japan in love, fiore di loto, wedding flowers, sole di promavera, black spanish e white dream, sono i nomi che i protagonisti della sfilata hanno voluto dare agli abiti realizzati e indossati, utilizzando materiali riciclati.

L’idea è venuta proprio da un’alunna e ha trovato sponda nelle docenti di arte e immagine e tecnologia, Pierangela Di Gangi e Giusy Di Giorgi, che hanno curato brillantemente la direzione artistica.

L’intenso pomeriggio è stata l’occasione per conoscere il nuovo dirigente scolastico Vincenzo Di Salvo.
Di Salvo, che si è mostrato stupito dell’entusiasmo e della creatività, reggerà l’Ics di Castellana e Polizzi fino al prossimo 31 agosto.

Dopo il saluto del parroco, don Francesco Richiusa, il microfono è passato al sindaco. Ha parlato d’altro, non d’ambiente, il giudizio scolastico sarebbe: “fuori tema”.
Calderaro ha perso l’occasione per elogiare la comunità che amministra per i brillanti risultati raggiunti lo scorso aprile.

Castellana Sicula, nel report mensile della società che gestisce l’ambito territoriale, si è piazzata al quarto posto con il 63.76% di raccolta differenziata effettuata, prima di Castelbuono, Cefalù e Gangi.
In coda al podio di  Valledolmo (69.76%), Pollina (67.90%) e Alimena (67.90%).

La comunità castellanese è riciclona, nessuno può vantarsi di avere coltivato tanta sensibilità, tuttavia, si potrebbe fare di più, partendo proprio dal lavoro che sta facendo la scuola sul tema dell’ambiente e che, pare, non abbia ancora fatto l’amministrazione comunale.