Ancora posticipazioni per la consegna del viadotto Himera, risponde il dirigente. Per il coordinatore di Anas in Sicilia, Valerio Mele, la colpa sarebbe da attribuirsi all’insolito e piovoso inverno che ha attraversato la regione. Le frequenti piogge avrebbero rallentato notevolmente la consegna dei lavori nei diversi cantieri sulle strade siciliane. “Il problema è anche del sistema – ha dichiarato  il dirigente Anas al Giornale di Sicilia – che non consente a queste imprese di reggersi”. C’è anche un terzo colpevole per il dottor Mele. Si tratta dell’amministrazione regionale. In particolare si fa riferimento ad un attacco dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, secondo il quale, a tre anni dal finanziamento per il tratto Villabate-Bolognetta, non sarebbe ancora stato completato il progetto di fattibilità. Secondo Mele, però, il Piano di fattibilità è stato presentato agli Enti nel dicembre 2018. A questa trasmissione non sarebbe mai seguita una risposta da parte della Regione. Inoltre le regole regionali, sostiene il dirigente, consentirebbero ad Anas di aprire solo due cantieri alla volta allungando i tempi consegna dei lavori. Se a questo si aggiunge l’assoluta assenza di manutenzione nel corso degli ultimi quarant’anni per Mele il quadro è completo. Sarebbe, in buona sostanza, colpa di tutti tranne che di Anas che opera, secondo Mele, nel migliore dei modi possibili. Tra pioggia, ritardi di imprese in difficoltà e incomprensioni con gli Enti amministrativi, appare chiaro come in questo blob di botta e risposta e tra gli innumerevoli rimbalzi di responsabilità presunte e accertate, a farne la spesa siano sempre i cittadini siciliani, vittime di pessimi collegati e di strade a tratti inesistenti. Ai siciliani, spettatori, impassibili più che impotenti, non rimane altro da fare che sperare in un’estate priva di precipitazioni. Pregando affinché il cielo tenga lontane le nuvole viene da chiedersi: ma in Inghilterra come faranno a sistemare le strade? È proprio il caso di dire: “ha piovuto, governo ladro!”.