L’assessorato alla Sanità della Regione Siciliana, guidato da Ruggero Razza, ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’adeguamento della rete ospedaliera al famigerato Decreto Ministeriale del 2 aprile 2015 n° 70, c.d. “Decreto Balduzzi”.
Rispetto al “Focus per presidio” circolato nei mesi scorsi, per quanto riguarda il Presidio Ospedaliero di Petralia Sottana, – curiosamente individuato ancora “Barone Paolo Agliata” – non ci sono novità.

Il “Madonna SS. dell’Alto” resta un presidio in zona disagiata, tuttavia, il Ministero della Salute si è determinato di non concedere la deroga la punto nascite.
Resterà attiva la “guardia h24”, ma l’indicazione contenuta nei documenti e la consegna data ai medici dell’Unità Semplice di Ostetricia e Ginecologia è quella di svolgere prevalentemente l’attività di “accompagnamento al parto per le gravidanze a basso rischio”.
In ogni caso, e va specificato a chiare lettere, alla gravida che si presenterà al Pronto Soccorso e valutata “non trasferibile”, non verrà negato il diritto di partorire a Petralia Sottana, in assoluta sicurezza.

Mantenute le promesse relativamente alla ricostituzione dell’Unità semplice di ortopedia, a cui sono stati assegnati quattro posti letto e di cardiologia con sei posti.
Sei posti per la chirurgia, 14 di medicina generale e 20 per la riabilitazione funzionale.

L’altra scelta importante è quella fatta a favore della lungo degenza a cui sono stati attribuiti 16 posti letto.
In merito a questo la Direzione Generale dell’Azienda potrebbe determinarsi di assegnare la dotazione alla Residenza Sanitaria Assistita – presente con 20 posti –  al fine di ridurre drasticamente i costi di gestione, liberando risorse per il potenziamento di altri reparti del nosocomio.

Niente posti per l’Unità Semplice di Ostetricia e Ginecologia, condizione che farebbe sfumare i progetti di rilancio di Giuseppe Canzone (clicca qui per approfindire) responsabile dell’Unità Complessa del “Cimino” di Termini Imerese e dell’Unità petralese.
Su questa scelta bisogna aprire una seria discussione e far prevalere il buon senso.

Da questa mattina la palla passa a Daniela Faraoni – ed ai suoi colleghi delle Aziende, Ospedali ed Enti –  dirigente dell’Azienda più grande d’Europa (ASP di Palermo), per numero di assistiti.
Dovranno predisporre, quanto prima,  il nuovo “atto aziendale”, da sottoporre ai sindaci delle rispettive Aziende e definire i percorsi di stabilizzazione e assunzione del personale.

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integrale dell’adeguamento della rete ospedaliera