Vengono alla luce le prime magagne del Reddito di Cittadinanza sulle Madonie. Stando a quanto accertato dai Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Palermo, due consorti hanno fatto i furbetti.

I Carabinieri hanno sottoposto al giudizio della Procura di Termini Imerese l’uomo e la donna. Colti in fallo in uno dei comuni delle Madonie, i due sono accusati di indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Per accertare i fatti i carabinieri hanno fatto un’ispezione in un cantiere edile privato, proprio dove si trovava il marito. In buona sostanza si è concluso che la moglie avesse fatto la domanda  (accolta ma con pagamento non ancora eseguito) per  il conseguimento del reddito di cittadinanza.

Di fatto, però, il marito percepiva uno stipendio in nero. Insomma, la donna ha omesso di comunicare le previste variazioni al patrimonio, peraltro provento di attività irregolare e i due volevano appropriarsi della quota erogata dalla misura del governo.

L’ispezione nel cantiere ha però portato alla luce altre problematiche attuali. La prima fra tutte è stata la sicurezza del lavoro. È stato deferito all’autorità giudiziaria un socio-amministratore della ditta edile destinataria dell’ispezione, per una serie di violazioni.

Si usavano infatti un ponteggio metallico non idoneo, mancavano i parapetti. Venivano usati cavi elettrici senza precauzione contro contatto indiretto.

Spaventosa l’assenza del personale addetto emergenze e la mancata formazione ed informazione lavoratori. Questo, nell’ottica delle crescenti morti sul lavoro, fa davvero paura.

Basti pensare che solo nelle scorse ore si sono spezzate tre vita in Sicilia. L’ultimo caso questa notte a Porto Empedocle, dove un operaio ha perso la vita nello stabilimento dell’Italkali.

L’episodio di Porto Empedocle è stato preceduto da una morte in contrada Ciappola a Marsala, dove a perdere la vita è stato un 51enne, precipitato nel vuoto mentre stava montando un’antenna e da una tragedia nel ragusano, dov’è morto un ventunenne schiacciato da un macchinario.