Non si placano le polemiche sulle condizioni in cui versano le strade (Sp. 54, in particolare) in direzione di Piano Battaglia, importante località sciistica delle Madonie.
L’associazione “Pro Piano Battaglia”, dopo avere documentato lo stato dei luoghi – venerdì 11 gennaio alle ore 14:00 -, attraverso la pagina Facebook ha invitato “tutti coloro che si sentono danneggiati da questa situazione (imprenditori, proprietari di case, semplici cittadini fruitori della montagna) a sporgere denuncia ai Carabinieri che dovranno girarla alla Procura della Repubblica”.

Intanto, su richiesta della Protezione Civile Regionale – che si è ritrovata letteralmente sommersa dalla neve e dalle proteste di residenti e turisti – l’Anas  è intervenuta con propri uomini e mezzi per liberare dalla neve, ripristinando la percorribilità, le strade provinciali di accesso alla frazione di Petralia Sottana.

Le squadre di Anas hanno operato sulle strade provinciali 54 e 119 mediante mezzi spazzaneve muniti di vomero e retrostante spargisale. L’intervento si è concluso nella tarda serata di ieri consentendo la transitabilità in sicurezza senza particolari disagi per la circolazione nella zona.

Al momento la situazione, secondo l’Anas, sarebbe tornata alla normalità, notizia non confermata in quanto, in particolare sulla SP 54 – Petralia Sottana/Piano Battaglia – si procede su una sola corsia, tuttavia, sono in corso copiose nevicate dai 500/600 metri.

Per quanto riguarda gli impianti di risalita lo scorso 10 gennaio la gara per l’affidamento della gestione e messa in sicurezza delle delle piste – di competenza dell’ex Provincia – è andata deserta.
Dalla Città Metropolitana ci hanno assicurato che stanno cercando una soluzione per non perdere ciò che resta della stagione sciistica 2019.

Ci vorrà del tempo,  in quanto il gestore degli impianti di risalita, pare che, non sia interessato ad assumersi responsabilità ed oneri alle condizioni “accomodanti” dell’ex Provincia.

Quindi: il Governo regionale ha messo sul piatto un contributo, una tantum, di 300 mila euro per la messa in sicurezza delle piste, – che devono essere affidate dalla “Città” al gestore degli impianti di risalita,  secondo la Legge 363 del 2003 – ha ottemperato, con delibera di Giunta a delimitare l’area, secondo la stessa normativa nazionale; la Città Metropolitana ha disponibile ulteriori  98 mila euro per garantire la sicurezza di questa stagione sciistica.

Cosa manca? Che le piste si liberino dalla neve, la Piano Battaglia Srl non può far partire il “postale”, in direzione Monte Mufara, se le piste non sono perfettamente sicure.