Avevamo anticipato ai nostri lettori che a Piano Battaglia si sarebbe vissuto un fine settimana tranquillo. Nessuna anomalia nella macchina organizzativa coordinata da Salvatore Serio, direttore della protezione civile della Città Metropolitana di Palermo.
Il “chi fa che cosa”, deciso all’incontro del 16 gennaio di Petralia Sottana, ha permesso agli oltre tremila avventori una permanenza in assoluta sicurezza.

«Il controllo di flussi in accesso a Piano Battaglia dai cancelli presidiati e distribuzione nei parcheggi è avvenuto in maniera impeccabile – afferma Serio – per la certosina attività di controllo vigilanza e organizzazione delle forze che sono state in campo».

Salvatore Serio

«A nome della Città Metropolitana di Palermo ringrazio la Guardia di Finanza di Petralia Soprana, i Carabinieri di Petralia Sottana e Isnello, l’ organizzazione di volontariato AOPCS  (assistenza alla popolazione, ndr) i volontariato addetti alle radiocomunicazioni ed ai sanitari del 118 e della guardia medica del posto», continua il coordinatore dell’organizzazione.

Nessun problema anche nel settore delle telecomunicazioni tra i volontari. Il personale in campo, grazie agli operatori dell’European Radioamateurs Association (ERA) – che hanno creato una rete di ponti radio – hanno reso agevole perfino la fruizione dei parcheggi.

Secondo una stima elaborata dal Nucleo Interforze di Protezione Civile in servizio oggi tra le 8:30 e le 12:00, ai varchi di Petralia Sottana e Isnello sono transitati 45 pullman, circa 400 autovetture e venti camper: in quattro ore si sarebbero portati in quota circa 3200 persone.
Non è stato contabilizzato il camperista avventuratosi senza catene o gomme da neve e che ha chiesto soccorso sulla Sp 119, Polizzi-Portella Colle.

Le svariate necessità tra cui quella di parcheggiare, di fruire di un bar, di pranzare, di godere della neve, di andare in bagno, sarebbero state soddisfatte.

Tuttavia, si sono registrati anche degli incidenti: tre donne del palermitano, di 22, 23 e 24 anni, sono state soccorse dal Soccorso Alpino e dal 118 per una contusione alla testa, distorsione del ginocchio ed una frattura alla gamba, che preoccupa di più; un undicenne di Marsala per una lussazione alla spalla ed un quindicenne di Agrigento per una distorsione alla caviglia. In guardia medica è stata trasportata per ipotermia anche una bambina di Agrigento.

L’unica nota stonata della giornata è stata vedere la “giostra” della seggiovia girare a vuoto. Come per dire: “il nostro presidente – Antonio Catalano, ndr – farà di tutto affinché dal prossimo fine settimana gli impianti saranno fruibili regolarmente”.
Pare che ci sia una serrata interlocuzione con gli Uffici dell’ex Provincia affinché si possa definire, fin da subito, l’affidamento alla Piano Battaglia Srl – concessionaria degli impianti di risalita –  della gestione e messa in sicurezza delle piste.

Rimane aperta la questione legata al potenziamento del pronto soccorso del “Madonna SS. dell’Alto” di Petralia Sottana, almeno per la giornata di domenica e per tutta la stagione sciistica del popolato “Comune” di Piano Battaglia.

La direzione generale dell’Asp potrebbe distaccare a Petralia un ortopedico ed un infermiere, con la formula “a progetto”, per la gestione ed il trattamento in loco degli infortunati provenienti dalla montagna.
Per chiudere il cerchio, tracciato da Serio,  la ricettività delle Madonie avrebbe bisogno della determinazione del nuovo Direttore Generale dell’Asp.

 

Parlano tre gitanti agrigentini:
«Per noi la macchina organizzativa è stata perfetta»

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