Nei giorni scorsi, a Piano Battaglia, si sono registrati disservizi da parte delle società che gestiscono la telefonia e la fornitura dell’energia elettrica.
I problemi si riscontrano anche nel periodo estivo e nonostante le ripetute segnalazioni alla Telecom, Vodafone ed all’Enel le disfunzioni si ripropongono puntualmente.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, ed ha portato un residente a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, si è verificata domenica 30 dicembre quando un cittadino di nazionalità straniera, ospite del denunciante, a causa di un “forte dolore toracico”, si è recato presso il presidio medico di Piano Battaglia, che, al momento, garantisce il servizio nei giorni festivi e prefestivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

Le condizioni dell’ospite, di etnia orientale, non hanno convinto il medico in servizio che avrebbe “suggerito l’immediato trasporto presso il pronto soccorso di Petralia Sottana”.
Tuttavia, non è stato possibile mettersi in contatto con il 118 né dal telefono fisso (l’ASP ha un contratto con la Fastweb per tutte le utenze dell’Azienda), né tanto meno dai cellulari privati, Tim e Vodafone in uso dalle persone interessate.

Pare che non sia stato possibile nemmeno utilizzare il “servizio di emergenza” che di regola funziona a prescindere dal “nessun servizio di rete”.
Cosa che hanno potuto appurare i militari chiamati ad intervenire.

Per una località sciistica, quindi turistica, incastonata in un paesaggio raggiungibile a stento – specie con le avverse condizioni meteo – questi disservizi non dovrebbero verificarsi.

La disavventura, nonostante tutto, ha avuto un esito positivo. L’ospite dello Sry Lanka è stato «soccorso egregiamente dai medici ed ausiliari del pronto soccorso “Madonna SS. dell’Alto”», ci riferisce la persona che lo ospita, e può godersi il paesaggio innevato delle ultime ore.

dottoressa Ilenia La Placa

Anche il problema legato alle telecomunicazioni è stato risolto. La Direzione dell’ASP, venuta a conoscenza dell’inefficienza, nell’arco di qualche ora ha dotato il presidio medico di un cellulare di servizio e di un satellitare, che si “aggancia” ai satelliti orbitanti, che funzionerà a prescindere dai fatiscenti ponti radio che servono, da tempo immemore, l’area.

Nonostante tutto, restano “muti” i telefoni fissi, condizione che non permette al gestore degli impianti di risalita di far funzionare il “postale” in direzione monte Mufara, per motivi di sicurezza.
Antonio Catalano, presidente della Piano Battaglia Srl, ci riferisce di avere più volte «contestato, tramite Pec, alla società Telecom i disservizi in questione, cui sono seguiti interventi tecnici che non hanno mai risolto la problematica». Secondo Catalano la Telecom non avrebbe «operato interventi risolutivi per ovviare la problematica».

Le criticità che attanagliano questa importante “località turistica” – almeno così è definita – non sono legate solo alla telefonia ed all’erogazione del servizio elettrico.

La viabilità e la sicurezza connessa alla libera circolazione non è di secondaria importanza. Raccogliamo spesso segnalazioni che riguardano la mancata manutenzione dell’intero tronco stradale e nel periodo invernale spesso la strada è poco praticabile, se non addirittura impraticabile, per la mancanza di un adeguato servizio di spazza neve.
È notizia di oggi che il modulo spargisale, agganciato allo spazzaneve, non è funzionante. Comunque, al momento la normale viabilità – con obbligo delle catene da neve – è garantita da quattro unità di personale e da due mezzi meccanici.

Qui entra in gioco la politica che non ha ancora deciso se Piano Battaglia, quindi l’intera area, che va dall’hotel Pomieri e arriva fino a Piano Zucchi, è da considerarsi una località turistica con la “patente” o solo una spina nel fianco che fa male solo quando “gli amici di Piano Battaglia” la agitano.