Un ambulatorio per l’impianto e la gestione di Picc e MidLine attivo, ma non prenotatile. Accade all’Ospedale “Madonna SS. dell’Alto” a Petralia Sottana, in provincia di Palermo.

L’autorizzazione all’avvio dell’ambulatorio, che dovrebbe funzionare una volta alla settimana, è avvenuta all’inizio del mese di settembre. Dalla direzione aziendale, però, non hanno ancora attivato le agende, per cui prenotare risulta impossibile.

Un disagio non di poco conto per i cittadini madoniti e non, che si vedono negata la possibilità di avere impiantati questi dispositivi per accesso venoso, utili in svariati casi.

I Picc e i MidLine sono dei cateteri centrali a inserzione periferica di materiale biocompatibile, di lunghezza diversa fra loro, che si differenziano dai dispositivi tradizionali perché vanno inseriti mediante l’aiuto di un ecografo e perché possono rimanere impiantati per lungo tempo, senza bisogno di continue e fastidiose punture.

Da qui la necessità di un ambulatorio in cui possano avvenire impianto e medicazione settimanale, lo stesso è afferente all’unità di anestesia ed è stato sollecitato da diversi mesi da Michele Pepe, in servizio presso la sala operatoria del nosocomio petralese. Pepe in questi mesi, insieme ad altri infermieri, è stato formato dall’Azienda per garantire il servizio, quindi gli impianti e la gestione.  

L’utilizzo di questi presidi è indicato, ad esempio, nella somministrazione di farmaci chemioterapici, quando occorre ricorrere a nutrizione parenterale in persone con condizioni patologiche che non gli consentano un’alimentazione orale, in caso di monitoraggio emodinamico oppure in pazienti con difficoltà a trovare accessi venosi.

Oltre alla prescrizione medica, per accedere a questo tipo di ambulatorio è sempre necessaria una prenotazione.
Cosa ancora non possibile nel nosocomio di Petralia Sottana, tuttavia, il responsabile del servizio, dottore Domenico La Tona, avrebbe provveduto più volte a sensibilizzare l’Azienda ad attivarsi per avviare le prenotazioni.