Gli scavi archeologici ripartiti grazie al volontariato a Santa Marina, frazione di Petralia Soprana (Pa), hanno fatto registrare grandi risultati: è stata riportata alla luce, infatti, un’antica villa romana di età imperiale. Una sorta di fattoria, con abitazioni annesse.
Ciò è stato possibile grazie al lavoro portato avanti, dutante l’intero mese di ottobre, da dieci archeologi volontari.

L’antica villa romana presenta un ampio peristilio, con i resti di un battuto sabbioso in coincidenza del cortile.

Ci sono soglie, colonne, resti di mura e di tetti di tegole. Inoltre, sul fronte a Sud, s’intuisce la passata presenza di una scalinata.

Il tutto fa pensare, sia per l’architettura che per la presenza a pochi metri di un fiume un tempo navigabile, alla costituzione, fin dal sesto secolo a.C., di una più intricata rete di attività agricole, probabilmente sorta per la grande importanza economica ricoperta dal luogo.

Intorno alla villa potrebbe essere nato uno dei più antichi insediamenti petralesi, ma solo nuovo scavi potrebbero confermarlo riportando alla luce altri edifici che si pensa sorgano poco distanti.

Intanto quelli appena effettuati, con la responsabilità scientifica della Sovrintendenza di Palermo e la coordinazione di Santino Ferraro e altri dell’associazione Gaetano Messineo, presieduta da Carmela Burgio, saranno presto ricoperti per affrontare l’inverno e le piogge.