Presentato alla BITESP, la Borsa internazionale del turismo esperienziale che si è tenuta a Venezia dal 25 al 27 novembre, il catalogo dell’offerta turistica 2020 di Petralia Soprana.
Si tratta di quaranta pagine che descrivono lo scenario del piccolo borgo madonita e raccontano le opportunità di esperienza si posso fare in territori come questi, dove la cultura dei luoghi storici si unisce alla bellezza rurale e alla buona gastronomia.

Un esempio di collaborazione e di partenariato, che vede coinvolti l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Macaluso, che patrocina l’iniziativa e gli operatori in rete che hanno prodotto e interamente finanziato il progetto, coordinato da Giovanna Gebbia, manager del sistema turistico culturale e rurale, e Ilena Arceri, operatore turistico.

Un prodotto unico nel suo genere e il solo esperimento di questo genere condotto tra i Comuni dal Parco delle Madonie, realizzato in rete dagli imprenditori e dai produttori, dagli operatori culturali e dalle associazioni, che hanno condiviso il progetto di comunità ricettiva e dell’accoglienza, dei servizi specifici per il settore turistico.

Un visione innovativa che fa dell’accoglienza il presupposto per trasformare una vacanza in una esperienza di viaggio che unisce la domanda e l’offerta, coinvolgendo più attività rivolte a segmenti diversi, che abbracciano il turismo per famiglie e quello per gruppi, l’enogastronomia e il naturalismo.

Dalle visite in azienda, sperimentando la vita rurale, ai corsi di cucina, dalle degustazioni sui luoghi di produzione ai laboratori sensoriali, dalle escursioni naturalistiche alle attività di scavo nell’area archeologica, dalle visite narrate alla miniera di salgemma, agli appuntamenti per il benessere psicofisico.

Le giornate veneziane sono state caratterizzate da incontri fissati in agenda B2B con i buyer e non solo, ai quali è stata presentata l’offerta turistica del borgo da una delegazione rappresentata da Ileana Arceri, Giovanna Gebbia, Ivan Trovato, Carlo Li Puma e Lucia Calderaro, che hanno accolto gli interessati nello stand allestito con i costumi del matrimoio baronale e con uno degli stendardi più belli gentilmente concessi per l’occasione.