Mercoledì 15 maggio, a partire dalle ore 21:00, presso l’Ospedale “Madonna SS. dell’Alto” di Petralia Sottana è prevista una diretta web promossa dalla nostra testata, dal sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde e da alcuni cittadini attivi madoniti.
Al centro del dibattito, al quale sono chiamati a intervenire fisicamente i residenti delle Madonie, il depotenziamento dell’Ospedale e la manifestata volontà, da parte delle istituzioni locali, di temporeggiare  in attesa di incontrare politici, assessori e alti dirigenti vari.

Una strategia consolidata nel tempo che ha condotto il nosocomio a un inesorabile ridimensionamento in termini di quantità di prestazioni ma non di qualità.
Rispetto alla qualità delle prestazioni , i promotori dell’iniziativa si chiedono fino a quando il personale riuscirà a sopportare il processo stressogeno al quale è sottoposto, considerate la carenza di personale e le attrezzature ormai vetuste.

Il disinteressamento della politica e l’ inadeguatezza dell’ attenzione ai bisogni degli utenti, hanno condotto  a liste d’attesa inaccettabili: per una visita cardiologica, per esempio, gli utenti  madoniti devono aspettare duecentoventi giorni, altrettanti per un ecocardiogramma, duecentocinquanta per un’ecografia e ben trecento per un eco color doppler (i dati  sono relativi all’inizio di maggio del 2019).

A rischio anche la possibilità di partorire in condizioni di emergenza. Nei giorni scorsi i Nas dei Carabinieri di Palermo hanno effettuato un blitz nel reparto di Ginecologia e Ostetricia del nosocomio petralese. Pare che i militari vogliano accertare  che vengano garantite solo ed esclusivamente le prestazioni ambulatoriali.

Tutto questo e molto altro ancora è inaccettabile, come lo è l’indifferenza , almeno in apparenza, da parte delle amministrazioni e dei Consigli comunali che non hanno ancora apprezzato e approvato – con apposita delibera collegiale – la “Piattaforma programmatica di base per il diritto alla salute sulle Madonie” ricevuta nei mesi scorsi.

La “Piattaforma“, che contiene una proposta di rilancio sostenibile del presidio, è stata proposta dal Comitato per la “Ri-Crescita delle Madonie” che, nel ritenere “detestabile” il comportamento indifferente degli amministratori madoniti e dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza rispetto al documento , si è spinto a redigere e pubblicare un “atto di esecrazione” nei confronti di tutti i rappresentanti delle istituzioni locali.

All’iniziativa di mercoledì prossimo sono stati invitati sindaci, amministratori e consiglieri comunali del Distretto Sanitario, che fa capo al Comune di Petralia Sottana, le organizzazioni sindacali e gli utenti del Distretto.

Utenti, fruitori di un diritto inalienabile, qual è quello della salute che, con la loro rassegnazione, stanno contribuendo, in maniera determinante, al continuo depotenziamento dell’Ospedale “Madonna SS dell’Alto” di Petralia Sottana.