Tanti i messaggi di cordoglio, dal mondo politico e imprenditoriale, giunti nelle ultime ore alla famiglia del geracese Antonio Mangia, presidente di Aeroviaggi, morto due giorni fa, a 78 anni, in un ospedale a Milano.
A ricordare il re Mida del turismo è anche l’associazione Uniamo Geraci che in un lungo post sui social, esprimendo vicinanza a tutti i familiari, dipendenti e collaboratori, scrive: “L’amico Presidente Mangia lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità locale e nell’intero mondo dell’organizzazione turistica italiana ed europea per essere stato esempio virtuoso ed illuminato di come organizzare e gestire il movimento turistico di incoming verso la Sicilia e la Sardegna”.

Poi il ricordo dei risultati conseguiti dall’Aeroviaggi, di cui era il patron: “I numeri che la Sua società ha realizzato nei decenni scorsi – si legge – sono stati sempre in aumento sia come clienti, sia come fatturato, sia soprattutto come dipendenti e lavoratori impegnati nella Sua attività. Siamo orgogliosi, quali suoi amici e concittadini, di aver letto tutti gli apprezzamenti ed i giusti riconoscimenti che provengono da tutte le parti della società civile siciliana e nazionale”.

Ma quello che di Antonio Mangia tiene a sottolineare l’associazione Uniamo Geraci è soprattutto “il suo tratto umano e sociale e il suo particolare attaccamento e l’amore che nutriva per la nostra Geraci, sentimenti che non mancava mai di sottolineare sia in privato che negli eventi pubblici. Questo particolare modo di sentirsi geracese lo avevano portato a decidere di trascorrere a Geraci le sue ferie estive nella sua magnifica abitazione e ad occuparsi della nostra cittadina in svariati modi e in diverse occasioni”.

Mangia aveva un altro sogno da realizzare: “Tutta la Sicilia sa che il Suo desiderio più grande – continua Uniamo Geraci – era l’idea di realizzare nel suo paese uno dei più moderni centri Termali e del Benessere presenti in Italia. In questo modo voleva impegnarsi in modo tangibile e concreto per lanciare Geraci nel panorama delle località turistiche più ricercate della Sicilia. Purtroppo i cappi della burocrazia e impedimenti di ogni genere , come è noto, fino ad oggi hanno impedito che questo Suo sogno si realizzasse”.

“Quando qualcosa dipendeva solo da Lui, ci aveva abituato – scrive ancora l’associazione – a fissare impegni e date e a mantenerli. Questa serietà, la Sua professionalità ed il Suo scrupolo, hanno fatto di Lui la persona che era e l’esempio dell’imprenditoria sana, produttiva ed illuminata di cui la Sicilia può vantarsi e che gli veniva unanimemente riconosciuto”.

Uniamo Geraci ricorda anche l’ultimo dono fatto dal loro compianto compaesano: “A Geraci, proprio in questo anno, ha deciso di donare una fondazione culturale interamente finanziata e costituita da Lui che pensava dovesse diventare motore di tutta una serie di attività che, oltre a permettere la creazione un punto di incontro e di socializzazione, organizzasse una seri di eventi ed attività che facessero conoscere e diffondere la storia, la cultura ed il sapere della nostra terra e di illustri protagonisti e personalità sia locali che nazionali”.

Infine, l’impegno: “Siamo profondamente grati al nostro amato Presidente per tutto quanto ha fatto e per come lo ha fatto e ci sentiamo di prendere l’impegno – conclude l’associazione – di sostenere e diffondere la Sua Fondazione, di impegnarci con ogni mezzo alla realizzazione del Suo sogno di città termale e turistica, oltre che di far conoscere e diffondere le Sue idee, la Sua persona e le tante Sue realizzazioni”.