Per la terza volta consecutiva il Consiglio del Parco delle Madonie non si è celebrato per la mancanza del numero legale. 
I sindaci, capitanati dal primo cittadino di Castelbuono, Mario Cicero (Sel-Pd), hanno scelto di non firmare il registro delle presenze e di far mancare il numero legale. Se non verrà nominato un commissario, saranno a rischio gli stipendi dei prossimi mesi.
Come vi avevamo anticipato nelle scorse ore (clicca qui per leggere) il fronte dei sindaci dei comuni del Parco delle Madonie si è rotto ed anche oggi i presenti, oltre al primo cittadino di Caltavuturo, Domenico Giannopolo, erano soltanto: il vice sindaco di Geraci Siculo ed i delegati dei sindaci di Pollina, Polizzi Generosa e Petralia Sottana.

Viaggio a vuoto, l’ordine del giorno proposto dal commissario dell’Ente, Salvatore Caltagirone, è rimasto nella carpetta degli uffici proponenti.
Niente variazione di bilancio; a rischio pure gli stipendi  dei dipendenti, poiché la non approvazione dell’assestamento non farebbe introitare la disponibilità finanziaria erogata dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente.
Per la liquidazione delle spettanze al personale si dovrebbe ricorrere alla liquidità disponibile nel conto corrente dell’Ente.

Intanto il Commissario ha informato l’assessorato cui dipende l’Ente e, il titolare del Territorio e Ambiente, Totò Cordaro, fin dalle prossime ore potrebbe determinarsi a nominare un Commissario ad Acta per l’approvazione dell’assestamento di bilancio in modo da permettere al Parco di introitare i circa 470 mila euro.

Questa somma permetterebbe agli Uffici di liquidare gli stipendi, senza ricorrere alla cassa oltre a ripianare alcuni debiti fuori bilancio che si sono accesi negli anni scorsi.
È utile ricordare che i debiti dell’Ente producono interessi e tali risorse potrebbero essere impiegate per il potenziamento delle attività istituzionali del Parco. Queste perdite che stanno maturando chi li pagherà?

Ma cosa chiede all’assessore Cordaro la fronda dei sindaci che si sono messi di traverso a Caltagirone? La nomina del presidente da parte del Governo regionale e la ricostituzione degli organi di governo.
Quindi la conferma di Mario Cicero nel comitato esecutivo e di Marcello Catanzaro – sindaco di Isnello – alla vice presidenza.
Così come stabilito in uno degli ultimi Consigli del Parco dove tra i sindaci era stata trovata la quadra.

Nondimeno, il momento di festa è stato bruscamente interrotto dalla decisione dell’assessorato di sospendere le delibere in attesa che l’Ufficio legale della Regione Siciliana dia il via libera sulla legittimità delle determinazioni del Consiglio.

In particolare la delibera in discussione sarebbe quella della nomina del vice presidente dell’Ente allorquando lo stesso sia commissariato.

L’agitazione dei sindaci continua e pare che Cicero abbia “prenotato” per giovedì 7 febbraio, dalle ore 9:30 alle ore 13:00,  la Sala Rossa di Palazzo dei Normanni per tenere un incontro tra i sindaci del Parco ed alcuni parlamentari che avrebbero garantito la loro presenza.

Non ci sarà il primo cittadino di Cefalù, Rosario Lapunzina che promette di condurre la battaglia da solo.
«Il governo regionale deve nominare un presidente. – afferma -Non è più tollerabile il commissariamento del Parco».

Legittima la richiesta dei sindaci. Ma è una battaglia politica che esula dal disertare il Consiglio del Parco per la definizione dell’assestamento di bilancio.

Il muso duro tra alcuni sindaci ed il governo regionale alimenta la sfiducia dei cittadini resilienti del Parco delle Madonie i quali non avvertono l’epidermica presenza dell’Ente.

“Voglio avere la possibilità di avvertire epidermicamente il Parco come a me utile, anzi indispensabile, – ci scrive un nostro lettore – e non vederlo solo quale stipendificio ed erogatore delle più diverse indennità ai suoi dipendenti ed ai componenti dei suoi organi”.

Giovedì 7 febbraio, dalle ore 21:30, avremo modi di approfondire tutte queste vicende nella puntata de #ilgiornalaio.
In studio, oltre all’architetto Tony Rinaldi, esperto paesaggista, ci sarà anche Totò Caltagirone. Legale rappresentante del Parco delle Madonie.
Almeno fino alla prossima determinazione del Governo della Regione Siciliana.

 

Leggi anche:

Il premio. Mario Cicero concorre alla violazione di una norma ambientale e viene eletto nel comitato esecutivo del Parco delle Madonie