In termini di effetti concreti, quello che conta veramente (a parte il compito, essenziale in una democrazia, di diffondere le informazioni) è spingere i lettori all’azione. Ed è più probabile che questo succeda se si lavora per un giornale locale piuttosto che nazionale.
Le iniziative dei giornali locali spesso riescono a salvare scuole che rischiano di essere chiuse, a migliorare i servizi sanitari, a proteggere siti d’interesse storico, e così via.

Un giornale o una radio locale possono spronare il loro pubblico all’azione perché coprono un’area sufficientemente piccola da permettere alle persone che vogliono impegnarsi di incontrarsi e fare qualcosa. Nessun quotidiano nazionale può fare una cosa del genere.
Se ci si sposta da un giornale locale a uno nazionale, forse si guadagna di più e ci si occupa di temi di interesse più generale, ma si perde la possibilità di cambiare le cose.

David Randall, senior editor dell’Indipendent on Sunday di Londra, spiega in parole semplici come i giornali locali possono davvero spingere per cambiare le cose.
Il problema è quando i giornali locali si mettono in testa di giocare in grande, mirando alla luna anziché controllare l’acqua del secchio.

(Dal blog di Gery Palazzotto)

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