La querelle sindaco-presidente del consiglio d’istituto, quindi amministrazione comunale e consiglieri – che non si sono dissociati dal corto circuito istituzionale in atto – dal grottesco inizia ad assumere i contorni del ridicolo.
La vicenda si era spostata nell’agone di un consiglio comunale convocato in sessione “aperta”, ovvero dove tutti gli astanti avrebbero potuto esprimere un proprio parere.

La convocazione del civico consesso era stata richiesta dai tre consiglieri di minoranza che aderiscono a “Diventerà Bellissima” – il movimento politico del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – per fare chiarezza sulle “problematiche inerenti l’ICS Castellana-Polizzi”, determinatesi dal modus operanti della nuova dirigente, Filippa Amaradio.

Il presidente del Consiglio Comunale, Tommaso Di Prima, per eccesso di zelo, ha convocato i consiglieri in una seduta che, secondo i “bellissimi”, sarebbe  “diventato uno sfogatoio di alcune (per fortuna poche) maestre che hanno lamentato il malfunzionamento della macchinetta del caffè, i guasti della fotocopiatrice, la turnazione ed altre cose per nulla attinenti al dibattito”.

Di Prima, in accordo con il sindaco, avrebbe invitato anche il sindaco di Assoro (En), Antonio Licciardo, e gli ex dirigenti scolastici Franca Albanese e Vittorio Castrianni, Pietro Macaluso, presidente dell’Unione dei Comuni “Madonie” ed il sindaco di Polizzi Generosa ch’è stato rappresentato dall’assessore Sandro Silvestri.

L’ICS di Assoro è stato una delle sedi dell’Amaradio. Licciardo e la professoressa Albanese hanno raccontato delle esperienze negative avute nei rapporti con la nuova dirigente insediatasi a Castellana Sicula.

Il consesso consiliare, a cui hanno assistito decine di genitori e curiosi, secondo il gruppo guidato da Angelo Pizzuto si sarebbe trasformato  “in una bagarre di lamentele che tendevano a dimostrare che la dirigente Amaradio deve andare via”.

“L‘amministrazione anche questa volta – si legge in un post pubblicato nella pagina ufficiale del gruppo –  ha perso l’occasione di instaurare un dibattito serio attraverso un consiglio comunale regolare, secondo i canoni istituzionali, in cui si potevano proporre soluzioni e deliberarle”.
 Pizzuto ed i suoi hanno rivolto parole di fuoco anche al sindaco dell’ennese: “l’intervento vergognoso del sindaco di Assoro, offensivo e fuori luogo nei confronti della dirigente assente, che riportava lamentele dei suoi cittadini prese dai social networks senza che ancora nemmeno fosse in carica e senza averci mai parlato”.

Licciardo, secondo i “bellissimi”, avrebbe scambiato l’ospitalità del sindaco e del gruppo di maggioranza in  “vastasaria istituzionale che non meritava tale accoglienza”.

“Il sindaco di Assoro è venuto a Castellana – si legge sulla pagina Facebook – solo per una vendetta personale contro l’ex dirigente scolastica (oggi a Castellana Sicula, ndr ) con una serie di improperi e illazioni non supportate ne documentate”.

Il primo cittadino di Castellana Sicula ha affidato ai social la replica alle parole forti del gruppo musumeciano: “Esprimo la mia personale solidarietà, e le più sentite scuse, per il vergognoso “post” del gruppo consiliare di minoranza – scrive – al sindaco di Assoro, Antonio Licciardo”.

“Il popolo castellanese e madonita, – continua – da sempre si è distinto per civiltà ed ospitalità, e pertanto prendiamo le distanze da queste affermazioni calunniose e diffamanti, rinnovando la massima stima per i cittadini di Assoro e per il loro gentilissimo Sindaco”.

Nel corso dell’interminabile “consiglio comunale” – oltre cinque ore di discussioni – si sono alternati diversi interventi tra cui quello di Macaluso, Castrianni e Silvestri, ritenuti, da tanti, i più costruttivi.

A questo punto tutti attendono la pubblicazione del “processo verbale”, redatto dalla segretaria comunale. La più impaziente sarà la dirigente scolastica, potrebbe decidere di tutelarsi nelle sedi opportune.
In ogni caso dovrebbe trovare riscontro negli appunti presi dall’attento comandante della stazione dei Carabinieri di Castellana Sicula.
Per sdrammatizzare il racconto ci viene in mente che una volta si andava ad Assoro “per prendere giudizio”, ovvero per avere tolta la “fattura”.
Il sindaco di Castellana Sicula farebbe bene ad andarci.
Il “gentilissimo” collega di F.C. non mancherà di indicargli il percorso.
Chissà se divenuto più saggio e capace riuscirà a porre fine a questa storia sfuggita a tutti di mano.

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