È stato un vero successo l’evento museale che ha riunito Petralia Soprana, Petralia Sottana e Gangi. Per quanto riguarda Petralia Soprana, questo successo è ancora più significativo data l’apertura del museo “Gaetano Messineo”.

Uno spazio storico, un museo civico etnoantropologico e del sale dedicato al compianto archeologo Gaetano Messineo che è nato proprio nel corso della manifestazione “Musei come Hub culturali e sociali. Programmi e prospettive nella Alte Madonie”.

 Un “evento nell’evento”, un momento fortemente voluto dall’amministrazione comunale guidata da Pietro Macaluso e da Ernesto Messineo, fratello di Gaetano, che ha donato al nascente museo quasi tutti i reperti che oggi è possibile ammirare nelle stanze dell’ex carcere mandamentale sul quale si erge una parte del palazzo comunale.

La manifestazione è stata anche l’occasione per presentare il progetto, già realizzato dai giovani del Malaspina di Palermo, “Ti racconto il museo di Petralia Soprana, i giovani incontrano l’archeologia” del quale ha parlato l’ex direttore del carcere Michelangelo Capitano e Dario Scarpati.

All’inaugurazione sono intervenuti anche il parroco don Calogero Falcone e Michele Simili direttore della miniera Italkali sita nel comune di Petralia Soprana che ha sposato l’idea di allestire all’interno del museo una sezione dedicata all’estrazione del salgemma.