Tutto è (quasi) compiuto. A Gangi arriva il “primo” commissario regionale a seguito della comunicazione del Segretario generale del Comune di Gangi della dimissione di sei consiglieri comunali.
La dottoressa Anna Giunta è stata impossibilitata a procedere alla surroga dei dimissionari: alle ultime elezioni amministrative la “politica” ha scelto di presentare una sola lista.
Tale scelta, stigmatizzata da tutti (ovviamente a tempi regolamentari scaduti) nelle scorse ore si è manifestata nel massimo del suo “splendore”. Tutti a casa, consiglio decaduto e nomina del commissario straordinario, in sostituzione dell’Organo declinato.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e l’assessore alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso, oggi hanno firmato il primo decreto di nomina, designando un collega della Giunta, Giovanni Impastato, già segretario comunale nel Comune di Polizzi Generosa e di provata esperienza amministrativa.

Il segretario/commissario, scelto da Musumeci, ha “assistito” la terna dei commissari prefettizi che hanno amministrato Polizzi Generosa dall’indomani dello scioglimento degli organi istituzionali per infiltrazione mafiosa.

Impastato resterà in carica fino alle prossime elezioni amministrative che dovrebbero celebrarsi nel 2022.
I costi del commissariamento peseranno sul bilancio comunale.

Il condizionale è d’obbligo in quanto le tensioni in seno alla compagine amministrativa si delineano ogni giorno di più. Al centro della querelle tra il primo cittadino ed i pochi sostenitori rimasti, ci sarebbe la presenza in giunta del vice sindaco, Giuseppe Ferrarello.

Ferrarello, che ha creato  “Migliazzo sindaco”, sarebbe la causa della crisi politica in atto, che si trascina dall’indomani del 10 giugno 2017, acuita a seguito dei fatti giudiziari che vedono coinvolti sindaco e vice sindaco, se pur in maniera diversa.

A nulla sono valse le rassicurazioni del primo cittadino che, nel definire «un atto irresponsabile» le dimissioni dei sei consiglieri che facevano capo a Roberto Domina, ha dichiarato di volere azzerare la giunta «dopo l’approvazione del bilancio preventivo».

In molti non ci stanno e pare che abbiano messo Migliazzo con le spalle al muro. Subito la nuova compagine di governo, che si dovrà confrontare per l’approvazione del bilancio con il commissario straordinario, oppure il “rompete le righe”. Politico, s’intende.

Insomma lo sfortunato primo cittadino di Gangi, nelle prossime ore, dovrà scegliere se buttare il bambino nell’acqua sporca o addirittura, per salvare le apparenze – cosa più probabile –  abbandonare la nave ed appendere, per la seconda volta nella vita, le “scarpe al muro”.

Musumeci e la Grasso, come per il consiglio, ne prenderanno atto e nomineranno il secondo commissario.