A Polizzi Generosa i farmaci di “fascia C” si potranno acquistare con lo sconto del 70 %, grazie al progetto “servizio di assistenza sanitaria farmaceuica” promosso dall’amministrazione comunale guidata da Pino Lo Verde.
Si tratta di un servizio che partirà a febbraio e rivolto ai residenti nel Comune che necessitano di farmaci e che appartengono, secondo il regolamento, “a fasce sociali deboli con reddito familiare non superiore a 9 mila euro”.

L’amministrazione comunale ha individuato le risorse con lo strumento del “bilancio partecipato”, destinando, al momento, 6 mila euro.

Accedere all’agevolazione è semplicissimo: gli aventi diritto dovranno presentare la domanda al comune entro il 31 gennaio, compilando un apposito modulo. Gli uffici redigeranno una graduatoria dando priorità ai nuclei familiari più numerosi, agli utenti più anziani e all’ammontare del reddito.

Gli altri protagonisti del progetto sono i titolari delle due farmacie che insistono a Polizzi, Salvatore Cassisi ed i fratelli Giovanni e Francesco Cannata.
Le “Farmacie sociali” praticheranno uno sconto alla cassa del 10 %, il comune interverrà,  con il 60 % – liquidato trimestralmente direttamente alla farmacia, previa rendicontazione – il rimanente 30 % a carico dell’utente, munito di “ricetta bianca”.  

Giuseppe Lo Verde

Solo per fare un esempio concreto, un paziente, a cui viene prescritto il “Prisma”, un farmaco anti trombonico di “fascia C”, (uno degli innumerevoli che in Italia vale un affaire di oltre 3,5 miliardi di euro) – molto diffuso e vitale per la cura delle ulcere venose croniche – al banco pagherebbe 8,10 anziché 27 euro.

Un’iniziativa da esportare in altri comuni dove molto spesso le risorse della democrazia partecipata – il 2 % dei trasferimenti della Regione Siciliana – vengono investite nelle più svariate attività senza che sortiscono effetti tangibili.
Certamente 6 mila euro limiteranno il numero dei fruitori, se pur con un reddito basso, ma è un buon inizio, che alleggerirà la spesa sanitaria di decine di utenti che vivono in condizione di disagio economico.

In Italia, secondo il “Rapporto 2018 – Donare per curare: Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci” sono circa 539 mila i “disagiati” che non si sono potuti permettere farmaci e cure mediche di cui avevano bisogno.
Nel 2018 sono state 993 mila (+ 22 % rispetto al quinquennio 2013-2018) le richiesta di medicinali alle organizzazioni di volontariato, secondo la stima del “rapporto”.

I poveri necessitano di medicine per il sistema nervoso (32%), l’apparato muscolo-scheletrico (16%), il tratto alimentare e metabolico (13,4%), l’apparato respiratorio (8,7%) e le patologie dermatologiche (6,3%): farmaci che “si pagano per intero”, non forniti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Dal rapporto emerge altresì che non si curano bene perché non possono permettersi visite mediche ed accertamenti tuttavia, spendono più soldi in farmaci perché fanno meno prevenzione.

A Polizzi Generosa l’hanno compreso. Tuttavia, la vera sfida inizia il primo febbraio, quando gli uffici stileranno la graduatoria e si presenteranno nella stanza del sindaco con la richiesta di ulteriori risorse che Lo Verde ed i farmacisti dovranno trovare.