Occorre che gli Enti locali siciliani usufruiscano dei finanziamenti messi a disposizione del bando regionale, che scade il 29 gennaio, per redigere e attuare il PAESC (Piani di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima). Ne è convinto il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, secondo il quale «in Sicilia è altissima la percentuale dei comuni che hanno redatto il PAES, ma è anche vero che sono poche le azioni realizzate a valle dell’approvazione del piano».

In ottemperanza a quanto disposto dalla Commissione Europea, la Regione Siciliana ha approvato un bando a sportello di cui sono destinatari gli enti locali, in scadenza il 29 gennaio, allo scopo di promuovere la sostenibilità energetico-ambientale attraverso il Patto dei Sindaci – Piano di Azione e Coesione (PAC) Nuove Azioni B.3. L’obiettivo è sostenere la transizione energetica dei comuni dell’isola, attraverso alcuni interventi: dotare ogni comune di un Energy Manager, esperto certificato in gestione energetica per orientare il risparmio energetico nelle amministrazioni locali; promuovere pratiche di autoconsumo e la produzione di energia da fonti rinnovabili; analizzare e monitorare i dati sui consumi, stilare un piano energetico comunale.

Tale bando trova giustificazione nella volontà della Commissione Europea, che nel 2015 ha lanciato l’iniziativa “Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”, la quale integra e accorpa le precedenti iniziative del Patto dei Sindaci e del cosiddetto Covenant Adapt (quest’ultima avente la finalità di coinvolgere i comuni sul tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici a partire dalla definizione di un piano di adattamento riguardante il proprio territorio). La nuova iniziativa, di tipo volontario, impegna le città aderenti a supportare i nuovi obiettivi europei al 2030, in particolare la riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 40%, e ad adottare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici a salvaguardia del proprio territorio.

«Il tema dei cambiamenti climatici – dichiara Gianfranco Zanna – è oggi di scottante attualità ed sotto gli occhi di tutti. Riteniamo, quindi, molto importante che gli enti locali colgano l’occasione dei finanziamenti del bando regionale per redigere, ma soprattutto attuare, il PAESC. In Sicilia è altissima la percentuale dei comuni che hanno redatto il PAES, ma è anche vero che sono poche le azioni realizzate a valle dell’approvazione del piano. Invitiamo, pertanto, tutti gli enti locali ad usufruire dell’opportunità offerta dalla Regione per la redazione del PAESC con il supporto di energy manager finalmente certificati, anche perché molti giovani professionisti hanno investito in una formazione specialistica che, con questo bando, viene riconosciuta. L’invito comunque è quello di attuare un processo partecipato con le comunità locali per la redazione del piano ma soprattutto, in seguito, di non lasciare nel cassetto il documento ma utilizzarlo per il miglioramento della qualità ambientale delle città in cui viviamo».